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Calocybe gambosa (Fries) Donk 1962

Foto del Micologo Luca Astori

 

Questo fungo primaverile, chiamato comunemente prugnolo o spinarolo, viene spesso ricordato anche come Tricholoma georgii (inserito prima nel genere Tricholoma ora nel genere Calocybe). Fù nominato per la prima volta "georgii" da Clusius nel 1601, perchè si inizia a raccoglierlo dal giorno di San Giorgio (23 aprile). Ovviamente una credenza popolare che non rispecchia la realtà, in quanto, come avviene per tutti i funghi, può anticipare o posticipare la sua comparsa a seconda dell'altitudine o della stagione. Successivamente Linneo nel sistema nomeclaturale del 1753 accetta il nome di georgii, nominandolo Agaricus georgii. Infine Fries nel "Systema micologicum" nel 1821 lo rinomina come Agaricus gambosus. Da un punto di vistra sistematico, il prugnolo è stato considerato inizialmente nel genere Tricholoma da Kummer nel 1871 e poi trasferito nel genere Lyophyllum nel 1943 da Singer per la presenza di basidi carminofili. Nel 1962 infine è stato scelto il genere Calocybe da Donk riprendendo la nomenclatura del "Systema micologicum" di Fries.

Sinonimi:

Agaricus georgii Linneo 1753

Agaricus gambosus Fries 1821

Agaricus aromaticus Roques 1841

Tricholoma gambosum (Fries) Kummer 1871

Tricholoma georgii (Linneo) Quélet 1872

Gyrophila georgii (Linneo) Quélet 1886

Lyophyllum gambosum (Fries) Singer 1943

Calocybe gambosa (Fries) Singer 1951

Calocybe georgii (Linneo) Kühner ex Kalamees 1994

Pileo: di forma rotondeggiante quando giovane e convesso-pianeggiante nella forma adulta, di diametro 5-10 cm. Liscio, con corolazioni variabili dal biancasto al nocciola-giallastro a seconda dell'habitat. Margine involuto, con cuticola facilmente asportabile.

Imenio: lamelle smarginate-uncinate con filo irregolare, fitte con presenza di lamellule, di colore biancastro.

Stipite: sodo, a volte tozzo, assottigliato alla base, di 5 x 2 cm. Biancastro con sfumature rosee alla base.

Carne: soda e compatta, bianca. Odore e sapore di farina fresca. Ottimo commestibile

Basidi: clavati, tetrasporici, con giunti a fibbia 18-21 x 4-5 µm

Spore: polvere sporale bianca, con spore lisce, ovato-ellittiche, di 5-6 x 3-4 micron

Habitat: fungo saprofita che cresce in primavera, nei prati o ai margini del bosco, gregario con crescita in cerchi o a zig zag. Spesso si trova tra i cespugli di piante spinose come il biancospino, la rosa canina, il prugnolo (Prunus spinosa) da cui deriva il nome volgare.

Note: le foto dei ritrovamenti sono avvenute in due habitat differenti (colline della macchia mediterranea e appennino sui 1200 m) e ciò indica che è un fungo che può crescere a diverse altitudini. L'importante è la presenza di Rosaceae nella zona che determina le condizioni ideali dove la specie può crescere. È considerato un ottimo commestibile e già nel lontano 1583, Andrea Cesalpino scriveva "il prugnolo viene considerato un piatto che deve allietare e arricchire soltanto le famose mense di nobili gottosi". In molte zone del centro Italia viene apprezzato perchè, oltre alla sua consistenza carnosa, dopo la cottura rilascia un sapore gustoso di farina. 

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