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Coprinopsis radiata (Bolton : Fries) Redhead, Vilgalys & Moncalvo 2001

Pileo: inizialmente glandiforme, in seguito convesso 15- 25 mm di diametro. Rivestito da un velo bianco deliquescente. Negli individui adulti assume una colorazione bruno ocra. Striato.

Imenio: costituito da lamelle inizialmente bianche, divengono nere con la maturazione delle spore. Orlo eteromorfo per la presenza di ife marginali che assumono la forma di un barile.

Stipite: 50-70 X 1-3 mm bianco, glabro, internamente cavo e di forma cilindrica.

Carne: sottile nel pileo, acquosa, di colore grigio bruno.

Spore: di forma ellittica, lisce 12-15 X 6-8 micron. Evidente il poro germinativo. Polvere sporale nera.

Basidi: 15-30 X 6-8 micron.

Cistidi: pleurocistidi voluminosi di forma cilindrica. 45-70 X 20-30 micron.

Habitat: molto diffuso. Si sviluppa su letame

Note: il primo a descrivere questo fungo fu Bolton nel 1788. Fries nel 1836 lo inserì nel genere Coprinus. In seguito a studi filogenetici, Owereem & Weese,nel 1924, istituirono la famiglia delle Coprinaceae. Da essa esclusero le specie di coprini deliquescenti. Attualmente, ulteriori studi molecolari, condotti nel 2001 da Redhead, Vilgalys & Moncalvo, hanno consentito di spostare questa specie nel genere Coprinopsis Karsten 1881 inserito però nella famiglia Psathiyrellaceae (Singer) Vilgalis, Redhead & Moncalvo 2001.

Spore 1000X                                                                

                                                        

A.B.