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Geaster

Geaster  Micheli 1727 : Fries 1829  = 
Geastrum Persoon 1794 : Persoon 1801


Il nome del genere deriva dal greco gea= terra ; aster = stella. I pellerossa della tribù dei Blackfoot, li chiamavano Ka-Ka-Toos il cui significato è “stelle cadenti”. Secondo loro erano una chiara indicazione di eventi sovrannaturali. I Geastrum sono funghi appartenenti all’ordine Gastrosporiales Pilat 1934.
Geaster e Geastrum sono nomi simili di uno stesso tipo. Secondo il Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica art.61.5 rappresentano una variante ortografica. I Geastrum sono Angiocarpi per cui la massa fertile “gleba” è racchiusa da un velo generale persistente “peridium”. Inizialmente hanno forma rotonda con velo generale doppio. L’esterno esoperidium con lo sviluppo si lacera, si dissocia in lembi di forma triangolare “lacinie” e assume la forma di una stella. Al suo centro l’endoperidium, globoso, si apre nella parte superiore con un ostiolo da cui uscirà, sotto forma di polvere, la gleba. Essa, generalmente  di colore ocra scuro, è formata da filamenti ramificati che costituiscono il capillizio, basidi e spore. 
Le specie appartenenti al genere Geastrum non hanno nessun valore alimentare e non hanno odore e sapore particolari. Prediligono terreni ricchi di humus in boschi di latifoglie e di aghifoglie dei litorali marini. Hanno spore rotondeggianti verrucose con diametro compreso tra 3,5 e 5,5 micron.

Il micologo cecoslovacco Albert Pilat (1903-1974), nel suo fondamentale testo sui Gasteromiceti del 1958, ne elenca 27 specie e li inserisce in due sezioni. La prima, quella dei Perimyceliata ha il micelio che si ramifica nel substrato sotto la proiezione del corpo fruttifero. L’autore indica nel “Geastrum pectinatum Persoon 1801” la specie tipo. In questa specie, l’endoperidium è aperto con un poro apicale posto in cima ad un peristoma striato che ricorda un pettine e che assume la forma di un becco. Inoltre l’endoperidium è supportato da un piccolo peduncolo e nel suo interno contiene una struttura di forma conica denominata “columella”. Anche se è considerato un fungo raro, ha una distribuzione cosmopolita essendo stato trovato in Europa, Nord e Sud America, Asia e Africa.   

La seconda è quella dei Basimyceliata in cui il micelio si sviluppa solo alla base del corpo fruttifero . ”Geastrum triplex Junghuhn 1840” , sempre per Pilat, è la specie tipo di questa sezione. Il medico tedesco Franz Wilhelm Junghuhn (1809-1864) la trovò in Indonesia, sulla catena montuosa del Panggerangi  nell’isola di Giava ad una altezza di circa 900 metri rispetto al livello del mare. Attualmente l’exiccata di questo fungo è conservato presso l’Erbario Nazionale Olandese all’università di Leida. Junghuhn lo differenziò da altri geaster per la struttura a collare dello strato interno dell’esoperidium che da l’impressione che sia presente un terzo strato. 
Friedrich Franz Wilhelm Junghuhn. Botanico tedesco nato a Mansfeld nei pressi di Lipsia il 26 ottobre 1809. Studiò nelle università di Halle e di Berlino ove nel 1831 conseguì la laurea in medicina. Dopo la laurea fu coinvolto in una questione d’onore e nel duello che ne seguì il suo avversario morì. Junghuhn che aveva preso servizio come chirurgo nell’esercito prussiano fu processato e  condannato a dieci anni di prigione. Fingendosi pazzo fuggi e si arruolò nella Legione Straniera ma nel 1834 fu dimesso dalla medesima a causa della sua salute malferma. A Parigi conobbe Persoon (1761-1836) che lo consigliò di andare a Giava nelle Indie Olandesi. Nel 1835 Junghuhn arrivò a Jakarta (allora si chiamava Batavia) ove si stabilì. Oltre a esercitare la sua professione compì ampi studi sul territorio e sulla popolazione. Nel 1849 fu costretto, a causa della sua salute, a ritornare in Olanda, dove nel  1850 sposò Johanna Louisa Frederika Koch dalla quale ebbe un figlio. Risolti i suoi problemi di salute nel 1855 ritornò a Giava ove diresse una grossa piantagione per la produzione di chinino e ove rimase fino alla morte avvenuta il 24 aprile 1864. 
 

Andrea Brunori