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Joseph Henry Léveillé (1796-1870)

Micologo francese nato a Crux la Ville (Nièvre). Nel 1824 si laureò in medicina all’università di Parigi ove, in seguito, vi esercitò la professione di medico.
   Appassionatosi allo studio dei funghi fu incaricato da A.L. De Jussieu (1748-1836) di mettere in ordine la collezione dei funghi dell’erbario del Musèum d’Histoire Naturelle di Parigi.
   La sua communicazione “Recherches sur l’hymenium des champignons” alla Société Philomatique di Parigi il 17 marzo del 1837, pubblicata lo stesso anno, rimane il primo apporto fondamentale in fatto di ”basidi” e “cistidi”, termini da lui coniati per l’occasione.
   In “Consideratios Mycologiques” – Paris 1846 – Léveillé quindi proponeva una nuova classificazione, ove i funghi sono divisi in sei classi. Due di queste riguardano i cosiddetti “Basidiosporés” in cui le spore sono portate dai basidi; e i “Thécasporés” in cui le spore si trovano all’interno degli aschi.
   Il micologo francese corresse così la convinzione, diffusa dopo la scoperta degli aschi da parte di Hedwig, che in tutti i funghi si sviluppassero solo questi organi.
   Convinto assertore dell’analisi microscopica, nonché ottimo istologo, Léveillé può essere considerato a giusto titolo, come uno dei grandi micologi di un recente passato.
 

Nicola Pibol