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Stropharia aeruginosa (Curtis : Fries) Quélet 1872

 

Il micologo olandese Machiel Noordeloos nel 1995 la denomina Psilocybe aeruginosa. Il colore del pileo inizialmente è splendente ma in seguito perde la sua bellezza assumendo una colorazione giallastra insignificante.

Pileo: 2-8 cm di diametro convesso poi piano e leggermente umbonato, verdastro, glutinoso con scaglie bianche. Orlo con fugaci fioccosità bianche.

Lamelle: fitte, adnate, bianco grigie, poi bruno viola intervallate da rade lamellule.

Stipite: 50-80 X 4-8 mm biancastro cilindrico cosparso di squamette. Anello membranoso si colora superiormente con strie brune per la caduta delle spore.

Carne: inconsistente bianca odora di terra; sapore sgradevole. Non commestibile.

Basidi: tetrasporici 25-35 X 6-10 micron.

Spore: polvere sporale bruno porpora con spore ellissoidi provviste di poro germinativo. 6-10 X 4-6 micron.

Cistidi: cheilocistidi fusiformi 35-75 X 4-10 micron. Presenti anche numerosi pleurocistidi a forma di clava mucronati.35-50 X 7-14 micron

Habitat: boschi, prati su residui di legno marcescenti.

 

A. Brunori - P. Avetrani