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Suillus grevillei (Klotzsch) Singer 1945

 

Questa specie, è stata descritta nel 1832 dal Botanico tedesco Klotzsch (1805-1860) , con il nome specifico di B. grevillei. R.K. Greville (1794-1866) Naturalista scozzese, membro della Società di Storia Naturale di Parigi, dell'Accademia Leopoldina che fu autore della Scottish Cryptogamic Flora (1822-1828). 

Sinonimi:

Boletus annularius Bolton 1791

Boletus elegans Schumacher 1803

Boletus grevillei Klotzsch 1832

Pileo: convesso di circa 15-16 cm di diametro, con cuticola viscida, liscia, asportabile di colore giallastro tendente al bruno. Margine sottile leggermente involuto con residui di velo.

Imenio: tubuli lunghi fino a 10 mm, adnati-decorrenti. Pori piccoli di colore giallo.

Stipite: di forma cilindrica di circa 2 cm di diametro, consistente, di colore giallo ocra. E' provvisto di un anello giallo-biancastro.

Carne: di colore giallo, consistente, molle quando il fungo è adulto. Odore fungino e sapore non significante. Commestbile come tutti i Suillus solo se viene asportata la cuticola e viene ben cotto.

Spore: polvere sporale di colore ocra con spore ellissoidali, 7,7-9 x 3,2-3,8 micron. 

Habitat: specie simbionte che cresce generalmente sotto larici.

 

Andrea Brunori - Paolo Avetrani