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Suillus leptopus Marchand 1971

 

J. Blum, in una sua nota relativa alla revisione dei Boleti, scrive che il Suillus placidus (Bonorden) Singer 1945, è di "origine americana importato in Europa da circa 2 secoli con il Pinus strobus".

Lo stesso autore considera il S. leptopus una varietà del S. placidus. Ambedue le specie sono molto abbondanti sotto Pinus halepensis e Pinus Pinea del litorale mediterraneo su terreno debolmente acido.

Il pileo di questa specie è di colore bruno-rossastro, vischioso, con imenio a tubuli decorrenti e pori larghi esagonali di colore giallastro. Stipite corto eccentrico giallo all'apice con fini granulazioni nere. Carne di colore giallo zolfo di odore e sapore insignificanti. Spore fusoidee delle dimensioni di 9-14 X 4-5 micron.

Questo Suillus che ha le stesse caratteristiche organolettiche di specie vicine come S. granulatus, S. collinutus, può essere considerato come un buon commestibile

Di seguito si riporta il testo di A. Marchand con la sua descrizione personale e la diagnosi latina.

 

 

 

Andrea Brunori - Paolo Avetrani