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Artomyces pyxidatus (Persoon) Julich 1981

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E' un fungo clavarioide con corpo fruttifero ramificato come un corallo. Il genere Artomyces fu istituito da Julich nel 1981. Artomyces pyxidatus è considerata la specie tipo. Nella Checklist dei funghi Italiani di S. Onofri, questa specie è stata rinvenuta solo nel Nord Italia. Da noi è stata raccolta in una faggeta (Il Ceppo) nei pressi di Teramo. Analoghe ottime foto (2015) si trovano sul sito "Funghi Teramani" del Micologo Bruno de Ruvo.

La specie è considerata edibile da cruda sebbene alcune persone hanno avuto episodi gastrointestinali. Con analisi spettroscopica del liquido colturale, sono stati individuati tre nuovi sesquiterpeni (pixidatolo A-C, tsuicolina E e omphadiolo).

Il fungo è coralloide dalla caratteristica struttura a forma di candelabro, di colore biancastro  giallastro. Presenta 2-6 rami principali larghi fino a 3-5 mm. Carne da bianca a leggermente gialla. Sistema ifale monomitico, notata la presenza di giunti a fibia. Presenti anche caratteristiche ife oleifere 5-8 micron di diametro. Basidi tetrasporici 20-30 x 4-5 micron. Notata la presenza di cistidi 50 x 9 micron di diverse forme. Spore 4-5 x 3-6 micron amiloidi, finemente verrucose con apicolo evidente. E' un saprofita lignicolo che si trova in foreste di latifoglie più raramente su aghifoglie. 

Apici ramificati del corpo fruttifero

Ife con giunto a fibia

Ife oleifere rosso congo

spore amiloidi in melzer

Spore rosso congo

Basidio e Cistidio

Andrea Brunori - Paolo Avetrani