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Basidiomycota

A questo “phylum” appartengono tutti quei funghi caratterizzati da un elemento microscopico chiamato “basidio”. Il basidio è un’ifa terminale che s’ingrossa e assume la forma di una clava più o meno allungata. Alla sua sommità si formano delle appendici dette “sterigmi”. Gli sterigmi, generalmente in numero di quattro servono da supporto alle spore (basidiospore). I basidi possono essere monocellulari – omobasidi – oppure pluricellulari – fragmobasidi. I primi danno origine alla classe degli Autobasidiomycetes; i secondi a quella dei Fragmobasidiomycetes.

Fragmobasidiomycetes

1) Basidi divisi da setti trasversali:

Auriculariales Schroeter 1887

L’ ordine comprende basidiocarpi sessili, vivono come saprofiti su residui di piante superiori. Imenio non protetto da veli. L’ordine è costituito da una sola famiglia, 5 generi, 21 specie.

Auriculariaceae Fries 1838. Corpi fruttiferi resupinati generalmente gelatinosi la cui forma ricorda quella di un orecchio umano. La loro superficie è solcata da sottili nervature. La superficie fertile è esterna. Basidi cilindrici, divisi da setti trasversali, con lunghi prolungamenti sterigmatici laterali. Spore ialine strettamente ellissoidi, dall'esosporio liscio, non amiloidi. Alcune specie coltivabili sono molto apprezzate nell’alimentazione umana soprattutto in Cina e Giappone. Esse sembra abbiano la capacità di diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. I generi più importanti sono:

   Auricularia Bulliard : Merat 1821. A.mesenterica (Dickson : S.F.Gray) Persoon 1822

   Helicobasidium Patouillard 1885. H.brebissonii (Desmazières) Donk 1958

2) Basidi divisi da setti longitudinali:

Tremellales Fries 1821

L’ordine comprende 10 famiglie,53 generi e 266 specie.

Exidiaceae R.T.More 1978. Corpi fruttiferi sia resupinati sia eretti a forma di cartoccio con un corto stipite. Imenio liscio situato sulla parte esterna del carpoforo; con spine nel genere Pseudohydnum. Sistema ifale monomitico. Basidi divisi da setti longitudinali con lunghi prolungamenti sterigmatici. Spore ialine, dall’esosporio liscio di forma cilindrica arcuata. I generi più importanti sono:

   Exidia Fries 1821. E.glandulosa Fries 1821

   Tremiscus (Persoon) Léveillé 1846. T.helvelloides (De Candolle : Persoon) Donk 1958

   Pseudohydnum Karsten 1868. P.gelatinosum (Scopoli : Fries) Karsten 1868

Tremellaceae Fries 1821. Corpi fruttiferi gelatinosi resupinati irregolarmente lobati e di aspetto cerebriforme. Sistema ifale monomitico. Basidi divisi da setti longitudinali con lunghi prolungamenti sterigmatici. Spore ialine allantoidi dall’esosporio liscio. Il genere più importante è:

   Tremella Persoon : Saint Amans 1821. T.foliacea (Persoon : S.F.Gray) Persoon 1822

Autobasiodiomycetes

1.    Basidi atipici con due grossi prolungamenti sterigmatici:

Dacrymycetales Lindau 1897

L’ordine comprende due famiglie, dieci generi, 71 specie

Cerinomycetaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi resupinati, corticioidi. Sistema ifale monomitico. Spore ialine allantoidi. Il genere più importante è:

   Cerinomyces G.W.Martin 1949. C.crustulinus (Bourdot & Galzin) G.W.Martin 1949

Dacrymycetaceae Brefeld 1888. Corpi fruttiferi di forme diverse a pustola o ramificati come le clavarie. Sistema ifale monomitico. Imenio amfigeno. Basidi atipici biforcati all’apice con due grossi prolungamenti sterigmatici. Spore ialine allantoidi. I generi più importanti sono:

   Calocera Fries 1825. C.viscosa (Persoon : Fries) Fries 1827

Dacrymyces Nees von Esembeck : Fries 1821. D.stillatus Nees von Esembeck : Fries 1822

 2.    Basidi tipici:

Agaricales Clements 1909

Corpi fruttiferi costituiti da un pileo, munito inferiormente da lamelle radiali, e da uno stipite generalmente centrale. Lamelle da libere a decorrenti. Funghi sia omogenei sia eterogenei. Veli generale e imeniale presenti, fugaci o persistenti. Le spore, soprattutto quelle dei basidi tetrasporici, generalmente sono binucleate. L’ordine Agaricales comprende: ventisei famiglie, 347 generi e 9387 specie. Quest’ordine, costituito tradizionalmente da famiglie con funghi a lamelle, in questo momento ne comprende altre che in precedenza erano state inserite in altri gruppi (Polyporales, Gasteromycetales).

Agaricaceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale facilmente separabili. Nello stipite è sempre presente un anello o residui del medesimo. Imenio costituito da lamelle libere. Basidi generalmente tetrasporici intervallati o no da cistidi. Giunti a fibbia non presenti in tutte le specie. Polvere sporale di colore diverso da genere a genere. Spore con o senza poro germinativo. La famiglia deriva il suo nome dal genere “Agaricus”. Questo taxon fu istituito da Linneo in “Species Plantarum” del 1753. In esso il botanico svedese vi comprese tutti i funghi a lamelle. I generi più importanti sono:

   Agaricus (Linnaeus : Fries) Karsten 1879. A.Campestris Linnaeus : Fries 1821, In questo genere è compreso l’A.bisporus che è la specie edule più coltivata al mondo.

   Lepiota (Persoon) S.F. Gray 1821. L.clypeolaria (Bulliard : Fries) Kummer 1871

   Leucoagaricus (Locquin) : Singer 1948. L.macrorhizus Locquin 1943

   Leucocoprinus Patouillard 1888. L.cepaestipes (Fries) Patouillard 1888

   Melanophyllum Velenovsky 1921. M.haematospermum (Bulliard : Fries) Kreisel 1984

Amanitaceae Pearsoon 1797. I funghi appartenenti a questa famiglia possiedono un cappello largo ornato da squame, residue dal velo generale. Le lamelle sono di solito bianche, non annesse al gambo, il quale è slanciato, cilindrico e con una base bulbosa ricoperta da una volva più o meno evidente. Le spore emesse da questi funghi sono bianche ed ellittiche.

   Amanita Persoon 1797. A.muscaria (Linnaeus : Fries) Lamarck 1783

   Limacella Earle 1909. Limacella delicata (Fr.) Earle ex Konr. & Maubl. 1930

Bolbitiaceae Singer 1948. Corpi fruttiferi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale. Funghi sia omogenei sia eterogenei. Imenio costituito da lamelle libere talvolta con cistidi. Giunti a fibbia presenti nella carne di quasi tutte le specie. Basidi tetrasporici. Polvere sporale ocra o bruno-viola con spore che assumono forma ellissoide con esosporio liscio, verrucoso nelle specie appartenenti al genere Hebeloma, provviste di poro germinativo. I generi più importanti sono:

   Agrocybe Fayod 1889. A.aegirita (Briganti) Singer 1936

   Bolbitius Fries 1838. B.vitellinus Fries 1838

   Conocybe Fayod 1889. C.tenera (Schaeffer : Fries) Fayod 1889

   Hebeloma (Fries) Kummer 1871. H.crustuliniforme (Bulliard : Fries) Kummer 1871

Clavariaceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi eretti carnosi di consistenza fibrosa che assumono forma arborescente risultante da ramificazioni multiple. Molto spesso i basidiomi assumonono colori vivi per la presenza di pigmenti carotenoidi. Sistema ifale monomitico. Imenio continuo ricoprente l’intera superficie superiore (amfigeno). Basidi a 2-4 sterigmi generalmente corti. Spore ialine con esosporio liscio o echinulato; appendice ilare molto evidente. Tra i generi più importanti si citano:

   Clavaria Persoon : Fries 1821. C.fragilis Holmskjold : Fries 1821

   Clavulinopsis van Overeem 1923. C.helvola (Fries) Corner 1950

   N.B. Anche se i limiti di questa famiglia devono essere ancora ben precisati, essa è inserita da Cannon & Kirk nell’ordine Agaricales. Questo modo di procedere, a mio giudizio molto moderno, si è verificato in seguito alle indagini svolte nel 1999 da Hibbett e altri ricercatori sulle sequenze del DNA che sembrano essere analoghe sia per i funghi a lamelle sia per questi miceti diversi sia nella forma sia nell’imenio.

Coprinaceae Overeem & Weese 1924. Questo taxon comprende sette generi con 764 specie. Esso fu considerato una famiglia in seguito agli studi filogenetici condotti da Overeem e Weese. In questo momento include anche alcuni generi gasteroidi ed esclude delle specie deliquescenti come ad esempio il Coprinopsis atramentaria. Corpi fruttiferi eterogenei dal pileo campanulato, deliquescente generalmente coperto da squame. Stipite centrale cavo. Imenio a lamelle libere. Basidi tetrasporici. Polvere sporale nera. Spore di forma ellittica ed evidente poro germinativo. Tra i generi di più grande interesse s’indicano:

   Coprinus Persoon 1797. C.comatus (O.F.Muller) S.F.Gray 1797

   Gasteroagaricoides D.A.Reid 1986, G.ralstoniae D.A.Reid 1986

Cortinariaceae Heim & Pouzar 1983. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello con pileo e stipite difficilmente separabile. Velo generale filamentoso fugace o persistente i cui residui permangono sullo stipite sotto forma di un anello aracnoide. Imenio costituito da lamelle adnate. Basidi tetrasporici. Polvere sporale di colore ocra - ruggine costituita da spore di forma amigdaloide con esosporio verrucoso. Tra i generi più importanti si citano:

   Cortinarius (Persoon) S.F.Gray1821. C.praestans (Cordier) Gillet 1874

   Crepidotus (Fries) Staude 1857. C.mollis (Schaeffer : Fries) Kummer 1871

   Galerina Earle 1909. G.venenata A.H.Smith 1964

   Gymnopilus Karsten 1879. G.spectabilis (Fries) A.H.Smith 1968

Entolomataceae Kotlaba & Pouzar 1972. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale, eccentrico nel genere Clitopilus. Margine del pileo involuto. Imenio a lamelle da annesse a decorrenti. Polvere sporale di colore rosa con spore brevemente ellissoidali; nel genere Entoloma assumono una forma marcatamente poligonale. Tra i generi più importanti si citano:

   Clitopilus (Fries : Rabenhorst) Kummer 1871. C.prunulus (Scopoli) Kummer 1871

   Entoloma (Fries) Kummer 1871. E.lividum (Bulliard) Kummer 1871

   Rhodocybe Maire 1924. R.popinalis (Fries) Singer 1951

Fistulinaceae Lotsy 1907. Corpi fruttiferi molto carnosi dal pileo a forma di grossa lingua e con un corto stipite laterale. La carne trasuda un latice rosso sangue. Sistema ifale monomitico. Imenio costituito da tubuli facilmente separabili tra loro. Spore ialine dall’esosporio liscio di forma ellissoidale. Il genere più importante è:

   Fistulina Bulliard : Fries 1821. F.hepatica (Schaeffer) : Fries 1821

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae.

Hydnangiaceae Gaumann & Dodge 1928. Corpi fruttiferi rotondi; con pileo e stipite nel genere Laccaria. Nelle forme gasteroidi il peridium è evanescente e la gleba ha numerose celle al suo interno. Sistema ifale monomitico. Basidi bi-tetrasporici. Spore che assumono forma globosa con esosporio echinulato. I generi più importanti sono:

   Hydnangium Wallroth 1839. H.carneum Wallroth 1839

   Laccaria Berkeley & Broome 1883. L.laccata (Scopoli : Fries) Berkeley & Broome 1883

N.B. Studi citologici, compiuti nel 1993 da G.M.Mueller e J.F.Ammirati, hanno ammesso l’esistenza di una relazione tra il genere pileato Laccaria e il genere gasteroide Hydnangium per cui è stato possibile l’inserimento di questa famiglia nell’ordine delle Agaricales.

Hygrophoraceae Lotsy 1907. Corpi fruttiferi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale. Funghi omogenei. Imenio costituito da lamelle decorrenti rade ceracee. Basidi lunghi bi-tetrasporici. Polvere sporale bianca. Spore ialine di forma ellissoidale, senza poro germinativo; esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Camarophyllus (Fries) Kummer 1871. C.virgineus (Wulfen : Fries) Kummer 1871

   Hygrocybe (Fries) Kummer 1871. H.conica (Schaeffer : Fries) Kummer 1871

   Hygrophorus Fries 1836. H.eburneus (Bulliard : Fries) Fries 1838

Inocybaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi a forma di ombrello. Il pileo, inizialmente conico, ha un caratteristico aspetto sericeo e fibrilloso; lo stipite centrale, generalmente cilindrico, ha la base bulbosa. Imenio a lamelle annesse con basidi tetrasporici e cistidi. Polvere sporale di colore ocra. Spore di forma regolare allungata, oppure irregolari; angolose o a stella. Il genere più importante è:

   Inocybe (Fries) Fries 1863. I.fastigiata (Schaeffer : Fries) Quélet 1872

Lycoperdaceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi gasteroidi carnosi epigei alla maturità. Gli stessi assumono una forma di globo, sessile o con la base attenuata. La superficie del peridio può essere liscia, farinosa o aculeata. Esso contiene una gleba generalmente compatta che a maturità diventa polverulenta. Basidi evanescenti con lunghi sterigmi. Spore piccole sferiche con esosporio sia liscio sia verrucoso.Tra i generi più importanti si citano:

   Bovista Persoon 1794. B.plumbea Persoon 1801

   Calvatia Fries 1849. C.gigantea (Batsch : Persoon) Lloyd 1904

   Lycoperdon Persoon 1801. L.echinatum Persoon 1801

   Vascellum Smarda 1958. V.pratense (Persoon : persoon) Kreisel 1962

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae

Marasmiaceae Roze : Kuhner 1980. Corpi fruttiferi imputrescibili a forma di ombrello. Pileo, da convesso a campanulato e stipite centrale. Imenio costituito da lamelle adnate con basidi tetrasporici e cistidi. Polvere sporale bianca costituita da spore ialine con esosporio liscio che assumono forma cilindrica ellissoidale.I generi più importanti sono:

   Crinipellis Patouillard 1889. C.scabellus (Albertini & Schweinitz : Fries) Murrill1915

   Marasmius Fries 1835. M.alliaceus (Jacquin : Fries) 1838

Mycenaceae Roze 1876. Corpi fruttiferi fragili e di piccole dimensioni, a forma di ombrello con pileo e stipite centrale. Imenio costituito da lamelle rade adnate. Basidi a 2 – 4 spore e cistidi. Polvere sporale bianca con spore ialine che assumono forma ellissoide. Il genere più importante è:

   Mycena (Persoon : Fries) S.F.Gray 1821. M.acicula (Schaeffer : Fries) Kummer 1871

Mycenastraceae Zeller 1948. Corpi fruttiferi epigei, gasteroidi di forma quasi sferica collegati al micelio con rizomorfe. Il peridio, generalmente di colore bianco, con l’accrescimento presenta delle placche di colore bruno. Gleba inizialmente bianca con basidi evanescenti. Capillizio semplice poco ramificato. Spore globose con esosporio verrucoso. Il genere più importante è:

   Mycenastrum Desvaux 1842. M.corium (Guersent : De Candolle) Desvaux 1842

  N.B. Studi sui dati molecolari, svolti nel 2001 da Kruger e altri ricercatori, hanno consentito l’inserimento di questa famiglia nell’ordine delle Agaricales.

Nidulariaceae Dumortier 1822. Corpi fruttiferi epigei a forma di coppa che contiene delle formazioni lenticolari denominate peridioli; nel loro interno sono contenuti basidi a 4 – 8 sterigmi. Spore che assumono forma ellissoidale. I generi più importanti sono:

   Crucibulum Tulasne 1844. C.laeve (Hudson) Kambly & Lee 1996

   Cyathus Haller : Persoon 1801. C.olla (Batsch : Persoon) Persoon 1801

   Nidularia Fries & Nordholm 1817. N.deformis (Wildenow : Persoon) Fries & Nordholm 1817

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Mycenastraceae.

Omphalotaceae Bresinsky 1985. Corpi fruttiferi carnosi con pileo e stipite centrale, eccentrico nel genere Omphalotus. Imenio costituito da lamelle decorrenti. Basidi tetrasporici. Spore ialine con esosporio liscio che assumono forma ovoidale. I generi più importanti sono:

   Lentinula Earle 1909. L.edodes (Berkeley) Pegler 1975

   Omphalotus Fayod 1889. O.olearius (De Candolle : Fries) Singer 1949

Pleurotaceae Kuhner 1980. Corpi fruttiferi carnosi il cui pileo assume la forma di una valva di ostrica. Sono asimmetrici a causa dello stipite notevolmente eccentrico. Imenio costituito da lamelle lungamente decorrenti con basidi tetrasporici. Polvere sporale bianca costituita da spore ialine di forma cilindrica. I generi più importanti sono:

  Hohenbuehelia Schulzer von Muggenburg 1866. H.petaloides (Bulliard : Fries) Schulzer von Muggenburg 1866

   Pleurotus (Fries) Kummer 1871. P.ostreatus (Jacquin : Fries) Kummer 1871

Pluteaceae Kotlaba & Pouzar 1972. Corpi fruttiferi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale. Funghi eterogenei. Sul pileo e sullo stipite possomo permanere frammenti del velo generale (verruche – volva) e del velo parziale (anello). Imenio a lamelle libere con basidi tetrasporici. Polvere sporale bianca, rosa nel genere Pluteus. Spore ialine con esosporio liscio di forma globosa, amiloidi in alcune specie. I generi più importanti sono:

   Pluteus Fries 1835. P.cervinus (Schaeffer : Fries) Kummer 1871

   Volvariella Speg., 1898. V.bombicina (Schaeffer : Fries) Singer 1951

Psathyrellaceae (Singer) Vilgalys, Moncalvo & Redhead 2001. Corpi fruttiferi eterogenei a forma di ombrello il cui pileo è campanulato parabolico; deliquescente nel genere Coprinopsis. Velo generale fioccoso o membranoso i cui resti sono facilmente osservabili sul pileo oppure alla base dello stipite. Velo parziale che resta sullo stipite sotto forma di anello. Imenio a lamelle libere con basidi tetrasporici e cistidi. Povere sporale nera costituita da spore di forma ellittico ovoidale con ampio poro germinativo. I generi più importanti sono:

   Coprinellus Karsten 1879. C.truncorum (Scopoli) Redhead,Vilgalys & Moncalvo 2001

   Coprinopsis Karsten 1881. C.atramentaria (Bulliard) Vilgalys, Moncalvo e Redhead, 2001

  Parasola Redhead, Vilgalys & Moncalvo 2001. P.plicatilis (Curtis) Redhead Vilgalys & Hopple 2001

   Psathyrella (Fries) Quélet 1872. P.candolleana (Fries) Maire 1915

  N.B. Il genere Parasola è un gruppo di funghi che fino al 2001 erano stati classificati nel genere Coprinus. Basandosi su dati molecolari e filogenetici, il genere Coprinus è stato smembrato e Parasola, insieme a Coprinellus, Coprinopsis e Psathirella, è stato collocato nella nuova famiglia delle Psathyrellaceae.

Pterulaceae Corner 1970. Corpi fruttiferi clavarioidi filiformi ramificati. Sistema ifale dimitico. Imenio amfigeno con basidi a 2-4 sterigmi intervallati da leptocistidi. Spore ialine con esosporio liscio da ellissoidi a piriformi. Il genere più importante è:

   Pterula Fries 1825. P.multifida E.P.Fries : Fries 1861

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae.

Schizophyllaceae Quélet 1888. Corpi fruttiferi la cui carne ha consistenza coriacea, con pileo a forma di ventaglio, ricoperto da peli e con stipite laterale. Imenio a lamelle divise in due nel senso dell’orlo. Polvere sporale rosa costituita da spore molto piccole che assumono forma cilindrica. Il genere più importante è:

   Schizophyllum Fries 1821. S.comune Fries 1821

Strophariaceae Singer & A.H.Smith 1946. Corpi fruttiferi a forma di ombrello; pileo e stipite centrale con residui di velo parziale. Funghi omogenei cespitosi con imenio a lamelle adnate. Basidi tetrasporici. Polvere sporale viola. Spore a esosporio liscio e poro germinativo. I generi più importanti sono:

   Hypholoma (Fries) Kummer 1871. H.fasciculare (Hudson: Fries) Kummer 1871

   Pholiota (Fries) Kummer 1871. P.squarrosa (Weigel : Fries) Kummer 1871

   Psilocybe (Fries) Kummer 1871. P.semilanceata (Fries) Kummer 1871

   Stropharia (Fries) Quélet 1872. S.aeruginosa (Curtis : Fries) Quélet 1872

Tricholomataceae Heim : Pouzar 1983. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello con pileo e stipite centrale. Funghi omogenei. Imenio costituito da lamelle annesse, decorrenti nel genere Clitocybe. Polvere sporale bianca. Basidi tetrasporici con spore ialine che generalmente assumono forma ellissoidale. La maggior parte dei funghi appartenenti a questa famiglia hanno spore mononuclate. I generi più importanti sono:

   Clitocybe (Fries) Staude 1857. C.gibba (Persoon) Kummer 1871

   Lepista (Fries) W.G.Smith 1870. L.nebularis (Batsch) Harmaia 1974

   Lyophyllum Karsten 1881. L.connatum (Schumacher : Fries) Singer 1939

   Tricholoma (Fries) Staude 1857. T.equestre (Linnaeus : Fries) Kummer 1871

Typhulaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi piccoli filiformi, cilindrici o clavati. Sistema ifale monomitico. Imenio con basidi tetrasporici. Spore ialine a parete sottile con esosporio liscio, reniformi. Il genere più importante è:

   Typhula Fries 1821. T.erytropus (Persoon) Fries 1821

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae.

Atheliales Julich 1982

Atheliaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi resupinati facilmente separabili dal loro substrato. Sistema ifale monomitico. Imenio merulioide con basidi a 2 – 4 sterigmi. Spore ialine da sferiche a cilindriche con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Amylocorticium Pouzar 1959. A.subsulphureum (Karsten) Pouzar 1959

   Athelia Persoon 1822. A.neuhoffii (Bresadola) Donk 1957

Boletales Gilbert 1931

Corpi frutiferi carnosi con gambo centrale che regge un pileo nella cui parte inferiore è situato l’apparato riproduttore (imenio). Esso è costituito da tubuli saldati tra loro con le pareti interne tappezzate da basidi portanti le spore che a maturità cadono ed escono dal foro terminale detto poro. Le spore, generalmente sono mononucleate. L’ordine Boletales, comprende : 18 famiglie, 25 generi e 1025 specie In questo momento, tra le Boletales sono incluse anche famiglie che in precedenza erano inserite in altri gruppi (Aphyllophorales, Gasteromycetales).

Boletaceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello con pileo convesso. Lo stipite centrale robusto è ornato da una rete o da scaglie. Funghi omogenei. Imenio facilmente separabilie dalla carne del pileo. Esso è costituito da tubuli e pori generalmente rotondi. Basidi tetrasporici e cistidi. Polvere sporale di colore marrone oliva costituita da spore dall’esosporio liscio che assumono una forma fusoide cilindrica. I generi più importanti sono:

  Boletus Fries 1821. B.aereus Bulliard : Fries 1821. Gli antichi romani con il nome Boletus indicavano l’Amanita caesarea.

   Chalciporus Bataille 1908. C.piperatus (Bulliard) Bataille 1908

   Leccinum S.F.Gray 1821. L.aurantiacum S.F.Gray 1821

   Tylopilus Karsten 1881. T.felleus (Bulliard . Fries) Karsten 1881

   Phylloporus Quélet 1888. P.pellettieri (Léveillé) Quelet 1888. Questo fungo pur avendo un imenio a lamelle è incluso nella famiglia delle Boletaceae. I motivi sono: 1) avere spore simili a quelle degli altri generi della famiglia; 2) avere lamelle facilmente separabili dalla carne del pileo; 3) avere lamelle collegate tra loro da vene trasversali ed oblique da sembrare tanti pori allungati e labirintici. In considerazione di quanto detto molti studiosi lo considerano come l’anello di congiunzione tra l’ordine delle Agaricales e quello delle Boletales.

Boletinellaceae P.M. Kirk P.F.Cannon & J.C.David 2001. Corpi fruttiferi di natura boletoide con pileo glabro e stipite eccentrico. Imenio a tubuli e pori decorrente. Polvere sporale di colore marrone oliva con spore dall’esosporio liscio che assumono forma fusoide cilindrica. I generi più importanti sono:

   Boletinellus Murrill 1909. B.merulioides (Schweinitz) Murrill 1909

   Phlebopus (Heim) Singer 1936. P.lignicola (Kallenbach) Moser 1955

Calostomataceae E. Fischer 1900. Corpi fruttiferi gasteroidi epigei di forma più o meno globosa. Il peridio è costituito da 3 strati; quello esterno ha consistenza gelatinosa. Gleba pulverulenta a maturità. Basidi con 4 – 12 sterigmi. Spore globose con esosporio reticolato. Il genere più importante è:

   Calostoma Desvaux 1809. C.cinnabarina Desvaux 1809

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae

Coniophoraceae Ulbrich 1928. Corpi fruttiferi resupinati membranacei con margini irregolari cotonosi. Sistema ifale monomitico: Imenio poroide - idnoide. Basidi tetrasporici con spore ad esosporio liscio ellissoidi di colore giallo bruno. Tra i generi più importanti si citano :

   Coniophora De Candolle : Merat 1821. C.olivacea (Fries) Karsten 1882

   Gyrophana Patouillard 1897. G.lacrimans (Fries) Patouillard 1897

Hymenogasteraceae Vittadini 1831. Corpi fruttiferi ipogei a forma di globo molto irregolare. Sistema ifale monomitico. Peridio liscio separabile dalla gleba costituita da molti loculi nel cui interno è contenuto l’imenio. Basidi a 2-4 sterigmi. Spore citriformi con esosporio verrucoso. Il genere più importante è:

   Hymenogaster Vittadini1831. H.citrinus Vittadini 1831

Gomphidiaceae Maire : Julich 1982. Corpi fruttiferi carnosi generalmente di colore rossastro la cui forma ricorda quella di un chiodo con pileo e stipite centrale. Funghi omogenei. Sistema ifale monomitico. Imenio costituito da lamelle rade, arcuate e decorrenti. Basidi tetrasporici intervallati da cistidi lunghi e cilindrici. Spore a esosporio liscio che assumono forma fusoide cilindrica. Tra i generi più importanti si citano:

   Chroogomphus (Singer) O.K.Miller 1964. C.rutilus (Schaeffer : Fries) O.K.Miller 1964

   Gomphidius Fries 1835. G.glutinosus (Schaeffer : Fries) Fries 1835

  Gyroporaceae Locquin 1984. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello. Pileo e stipite centrale cavernoso o cavo. Imenio a tubuli e pori generalmente di colore bianco. Basidi tetrasporici. Spore ialine dall’esosporio liscio e di forma brevemente ellissoidale. Il genere più importante è:

   Gyroporus Quélet 1886. G.castaneus (Bulliard : Fries) Quélet 1886

Hygrophoropsidaceae Kuhner 1980. Corpi fruttiferi a forma di ombrello con il margine involuto e con stipite centrale. Imenio a lamelle decorrenti e biforcate. Basidi tetrasporici. Spore ialine con esosporio liscio che assumono forma ellissoide. Il genere più importante è:

   Hygrophoropsis (Schroeter) Maire 1929. H.aurantiaca (Wulfen) Maire 1929

   N.B. Vedere la nota relativa alla famiglia Clavariaceae.

Leucogastraceae Moreau : Fogel 1979. Corpi fruttiferi gasteroidi ipogei o erompenti, irregolarmente globosi. Peridio esile generalmente di colore bianco o giallo. Sistema ifale monomitico con ife senza giunti a fibbia. Gleba con celle lattiginose che al taglio emettono un liquido bianco. Basidi a 2-4 sterigmi. Spore da sferiche a ellissoidi con esosporio finemente aculeato. I generi più importanti sono :

   Leucogaster Hesse 1882. L.citrinus (Harkness) Zeller & Dodge 1931

   Leucophleps Harkness 1899 Sin. Cremeogaster Mattirolo 1924 .L.magnata Harkness1899

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia Clavariaceae.

Melanogastraceae Fischer 1933. Corpi fruttiferi gasteroidi semi ipogei di forma sferica. Peridio liscio, generalmente di colore bruno. Gleba gelatinosa, deliquescente con lo sviluppo, di colore nero con venature bianche. Basidi evanescenti con 2 – 6 sterigmi. Spore ialine citriformi con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Alpova Dodge 1931. A.rubescens (Vittadini) Trappe 1975

   Melanogaster Corda 1831. M.ambiguus (Vittadini) Tulasne 1843

Paxillaceae Lotsy 1907. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello. Pileo tomentoso, depresso al centro con margine involuto. Imenio a lamelle fitte decorrenti, poroide nel genere Gyrodon. Basidi tetrasporici. Spore di forma fusoide cilindrica e di colore ocra ruggine. I generi più importanti sono:

   Gyrodon Opatowsky 1836. G.lividus (Bulliard : Fries) Karsten 1882. Secondo alcuni autori questa specie, per essere poco putrescibile e con l’imenio difficilmente separabile dalla carne del pileo, potrebbe rappresentare l’anello di congiunzione tra l’ordine delle Boletales e quello delle Polyporales.

   Paxillus Fries 1836. P.involutus (Batsch : Fries) Fries 1838

Rhizopogonaceae Gaumann & C.W.Dodge 1928. Corpi fruttiferi globosi, ipogei. Gleba carnosa con celle irregolari. Imenio deliquescente. Basidi a 1 – 8 sterigmi. Spore ialine, con esosporio liscio che assumono forma strettamente ellissoidale. Il genere più importante è:

   Rhizopogon Fries 1817. R.luteolus Fries 1821

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae.

Suillaceae (Singer) Besl & Bresinsky 1997. Corpi fruttiferi carnosi di natura boletoide. Pileo convesso la cui cuticola è generalmente viscida. Imenio annesso allo stipite costituito da tubuli e pori. Basidi a 2 – 4 spore. Polvere sporale di colore marrone oliva costituita da spore piccole che assumono una forma fusoide cilindrica. Il genere più importante è:

   Suillus S.F.Gray 1821. S.luteus (Linnaeus : Fries) S.F.Gray 1821

Cantharellales Gaumann 1926

L’ordine comprende 7famiglie, 20 generi, 259 specie.

Cantharellaceae Schroeter 1888. Corpi fruttiferi carnosi, di forma tronco-conica con pileo depresso al centro e con margine lobato. Stipite centrale o eccentrico. Imenio formato da pieghe longitudinali, decorrenti e regolari, che assumono l’aspetto e la funzione di lamelle vere e proprie. Basidi che portano spore in numero variabile; da due a otto. Polvere sporale color crema costituita da spore di forma rotondeggiante. I generi più importanti sono:

   Cantharellus Adanson : Fries 1821. C.cibarius (Linnaeus) Fries 1821

   Craterellus Persoon 1825. C.cornucopioides (Linnaeus : Fries) Persoon 1825

Hydnaceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi generalmente di colore giallo con pileo dal margine lobato e stipite tendenzialmente eccentrico. La carne del pileo è continua con quella dello stipite. Sistema ifale monomitico. Imenio costituito da aculei decorrenti sullo stipite con basidi, sia bisporici sia esasporici. Spore ialine che assumono forma ellissoide. Il genere più importante è:

   Hydnum Linneo : Fries 1821. H.repandum Linneo : Fries 1821

Corticiales K.H.Larsson 2007

Corticiaceae Herter 1910. Corpi fruttiferi irregolarmente discoidi resupinati, membranacei di consistenza coriacea. Sistema ifale monomitico. Imenio liscio o tubercolato con basidi a 2 – 4 sterigmi intervallati da leptocistidi. Spore ialine di forma globosa o allantoide con esoporio liscio. I generi più importanti sono:

   Corticium Persoon 1794. C.roseum Persoon1794

   Cytidia Quélet 1888. C.salicina (Fries) Burt 1924

Gautieriales Zeller 1948

Gautieriaceae Zeller 1948. Corpi fruttiferi ipogei di forma sferica sessili. Peridio sottile caduco. Gleba coralloide, di consistenza gelatinosa con celle molto evidenti. Basidi con 2 – 4 sterigmi intervallati da cistidi. Spore di colore bruno da ellissoidi a fusiformi il cui esosporio presenta da 8 a 10 costolature longitudinali. Il genere più importante è:

   Gautieria Vittadini 1831. G.morchellaeformis Vittadini 1831

Geastrales K.Osaka & Castellano 2007

Geastraceae Corda 1842. Corpi fruttiferi ipo-epigei globosi il cui peridio è costituito da due strati: esoperidio ed endoperidio. Il primo, al momento della maturazione, si lacera e realizza la caratteristica formazione a stella.La gleba a maturazione diventa polverulenta. Spore piccole sferiche generalmente con esosporio verrucoso. I generi più importanti sono:

   Geastrum Persoon 1801. G.sessile (Sowerby) Pouzar 1971

   Myriostoma Desvaux 1809. M.coliforme (Dickson : Persoon) Corda 1842

   Sphaerobolus Tode : Persoon 1801. S.stellatus Tode : Persoon 1801

Gloeophyllales Thorn 2007

Boreostereaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi resupinati espansi o dimidiati di consistenza coriacea. Sistema ifale dimitico. Imenio liscio con basidi tetrasporici intervallati da leptocistidi. Spore ialine di forma cilindrica con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Boreostereum Parmasto 1968. B.radiatum (Peck) Parmasto 1968

   Veluticeps (Cooke) Patouillard 1894. V.abietina (Persoon : Fries) Hjortstam & Telleria 1990 

Gloeophyllaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi da pileati a espanso-reflessi sessili. Sistema ifale trimitico. Imenio poroide o dedaloide con basidi tetrasporici intervallati da frequenti cistidioli. Spore ialine con esosporio liscio che assumono forma allantoide. I generi più importanti sono:

   Gloeophyllum Karsten 1882. G.Sepiarum (Wulfen : Fries) Karsten 1882

   Heterobasidion Brefeld 1888. H.annosum (Fries) Brefeld 1888

Gomphales Julich 1981

Gomphaceae Donk 1961. Corpi fruttiferi carnosi a forma di clava, d’imbuto; di aspetto coralloide nel genere Ramaria. Sistema ifale monomitico. Imenio amfigeno con basidi tetrasporici. Spore ialine che assumono forma ellittica con esosporio ornato da corte spine o da striature longitudinali. I generi più importanti sono:

   Clavariadelphus Donk 1933. C.pistillaris (Fries) Donk 1933

   Gomphus Persoon : S.F.Gray 1821. G.clavatus (Persoon : Fries) S.F.Gray1821

Hymenochaetales Oberwinkler 1977

Hymenochaetaceae Imazeki & Toki 1954. Corpi fruttiferi resupinati, espansi sessili. Imenio liscio, aculeato  o poroide. Sistema ifale mono o dimitico. Basidi tetrasporici con spore ialine con esosporio liscio, finemente verrucose nel genere Coltricia, che assumono forma ellissoidale. I generi più importanti sono:

   Coltricia S.F.Gray 1821. C.perennis (Linnaeus : Fries) Murrill 1903

   Hymenochaete Léveillé 1846. H.rubiginosa (Dickson : Fries) Léveillé 1846

   Inonotus Karsten 1880. I.hispidus (Bulliard : Fries) Karsten 1889

   Phellinus (Karsten) Bourdot & Galzin 1928. P.robustus (Karsten) Bourdot & Galzin 1928

Schizoporaceae Julich 1982 Corpi fruttiferi resupinati espansi, dai contorni frastagliati. Sistema ifale monomitico.Imenio poroide-irpicoide con basidi tetrasporici intervallati da cistidi. Spore ialine di forma ellissoide con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Schizopora Velenovsky 1922. S.paradoxa (Schrader : Fries) Donk 1967

   Hyphodontia Eriksson 1958. H.sambuci Eriksson 1958

   Oxiporus (Bourdot & Galzin) Donk 1933. O.populinus (Schumacher : Fries) Donk 1933

Hysterangiales Zeller 1943

Hysterangiaceae E. Fischer 1899. Corpi Futtiferi ipogei di forma globosa. Peridio liscio e ben differenziato dalla gleba che presenta numerose cavità. Questa, generalmente di colore verde, a maturità diventa mucosa. Basidi a 2 – 8 spore fusiformi ialine e con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Hysterangium Vittadini 1831. H.membranaceum Vittadini 1831

   Phallogaster Morgan 1893. P.Saccatus Morgan 1893

Phallales E.Fischer 1898

Clathraceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi globosi chiusi in un peridio elastico entro il quale si osserva la gleba di consistenza morbida. Con lo sviluppo il peridio si lacera evidenziando una formazione a rete o ramificata di colore rosso vivo. Le maglie della rete o dei rami sono coperte dal resto della gleba mucosa e verdastra. Spore ialine piccole di forma ellittica. I generi più importanti sono:

   Anthurus Kalchbrenner & Mac Owan 1880. A.archeri (Berkeley) E.Fischer 1886

   Clathrus Micheli : Persoon 1801. C.ruber Battarra : Persoon 1801

Phallaceae Corda 1842. Corpi fruttiferi chiusi in un peridio liscio elastico entro il quale si trova la gleba. Con la maturazione il peridio si lacera e da origine ad uno stipite, cavo nel suo interno, che reca alla sommità un pileo sub-conico, di superficie spugniforme, contenente l’imenio. Spore dall’esosporio liscio di forma ellittica. I generi più importanti sono:

   Mutinus Fries 1849. M.caninus (Hudson : Persoon) Fries 1849

   Phallus Junius Hadrianus : Persoon 1801. P.impudicus Linnaeus : Persoon 1801

Ramariaceae Corner 1970. Corpi fruttiferi che ricordano la struttura di un piccolo albero con le branche rivolte verso l’alto. Sistema ifale monomitico. Imenio amfigeno. Basidi con 2 – 4 sterigmi. Spore di forma ellissoide con esosporio finemente verrucoso. Il genere più importante è:

   Ramaria Holmskjold : S.F.Gray 1821. R.botritis (Fries) Ricken 1918

Polyporales Gaumann 1926

Corpi fruttiferi con asimmetria assiale e in molti casi a crescita indefinita. La loro forma è molto diversa da una famiglia ad un altra. Il loro pileo può essere sessile o stipitato ; dimidiato o resupinato. Carne di consistenza coriacea, legnosa suberosa con l’imenio, situato generalmente nella parte inferiore del pileo, che può essere costituito da tubuli, lamelle, aculei, pieghe. L’ordine Polyporales comprende 23 famiglie, 298 generi, 2253 specie. 1) Dillenius, nel suo cathalogus Plantarum del 1719, fu il primo a chiamare Boletus funghi con l’imenio costituito da tubuli e pori; in esso inserì dieci specie. Alcune appartenenti ai boleti, altre riferibili ai polipori ; 2) Micheli, nel Nova Plantarum Genera del 1729, differenziò funghi con tubuli separabili dalla carne del pileo (Suillus) da quelli a tubuli non separabili (Polyporus) ; 3) Linneo, in Species Plantarum del 1753, segue l’impostazione di Dillenius e comprende nel suo genere Boletus dodici specie, tutte con tubuli e pori includendovi dei polipori ; 4) Fries, in Epicrisis Systematis del 1836, descrive 423 specie di funghi a tubuli e pori. Tra queste, seguendo il criterio di Micheli, distingue il genere Boletus con 60 specie e il genere Polyporus con 280 specie.

Albatrellaceae Nuss 1980. Corpi fruttiferi annuali carnosi relativamente teneri con pileo irregolarmente rotondo e stipite centrale o eccentrico. Imenio decorrente lungo lo stipite, costituito da tubuli corti, sottili, con pori di colore biancastro. Sistema ifale monomitico. Basidi tetrasporici con spore ialine lisce di forma quasi sferoidale. Il genere più importante è:

   Albatrellus S.F.Gray 1821. A.ovinus (Schaeffer : Fries) Kotlaba & Pouzar 1957

Fomitopsidaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi a mensola sia annuali sia perenni di consistenza legnosa. Imenio, inizialmente di colore bianco poi marrone, costituito da tubuli e pori piccoli; i medesimi, nel genere Daedalea, si allungano fino a costituire una struttura labirintiforme. Sistema ifale trimitico. Spore ialine che assumono forma cilindrica con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Daedalea Persoon : Fries 1821. D.quercina Linnaeus : Fries 1821

   Fomitopsis Karsten 1881. F.pinicola (Swartz : Fries) Karsten 1881

Ganodermataceae Donk 1948. Corpi fruttiferi annuali o perenni a mensola sessili o con stipite laterale la cui carne ha consistenza legnosa. Un duro rivestimento è sempre presente e assume talvolta l’aspetto di una brillante lacca. Imenio costituito da tubuli e pori di colore biacastro. Sistema ifale trimitico. Spore di forma ovoide, troncate all’apice, di color bruno grigiastro, con parete doppia ed endosporio verrucoso. Il genere più importante è:

   Ganoderma Karsten 1881. G.applanatum (Persoon) Patouillard 1889

Hapalopilaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi resupinati, con pileo dimidiato nel genere Hapalopilus. Sistema ifale monolitico. Imenio poroide con pori sia rotondi sia poligonali. Basidi tetrasporici. Spore allantoidi ialine con esosporio liscio. I generi più importanti sono:

   Ceriporia Donk 1933. C.purpurea (Fries) Donk 1933

   Hapalopilus Karsten 1881. H.rutilans (Persoon : Fries) Karsten 1899

   Ischnoderma Karsten 1879. I.benzoinum (Vahlenberg) Karsten 1881

Meripilaceae Julich 1982. Corpi fruttiferi coriacei composti di numerosi elementi sovrapposti a forma di ventaglio che hanno origine da un grosso stipite centrale. Sistema ifale monomitico. Imenio a tubuli e pori con basidi tetrasporici che portano spore dall’esosporio liscio e di forma subglobosa. Il genere più importante è:

   Meripilus Karsten 1882. M.giganteus (Persoon : Fries) Karsten 1882

Meruliaceae Karsten 1881. Corpi fruttiferi resupinati di consistenza carnosa - gelatinosa. Sistema ifale monomitico in alcuni casi dimitico. Imenio costituito da pieghe o da pori alveoliformi dai contorni fertili (imenio merulioide). Basidi a 2 – 4 sterigmi intervallati da cistidi. Spore ialine di forma cilindrica arcuata. I generi più importanti sono:

   Gloeoporus Montagne 1842. G.dichrous (Fries : Fries) Bresadola 1912

   Merulius Fries 1821. M.tremellosus Fries 1821

   Mycoacia Donk 1931. M.uda (Fries) Donk 1931

   Phlebia Fries 1821. P.merismoides Fries 1821

Podoscyphaceae D.A.Reid. Corpi fruttiferi imbutiformi a forma di ventaglio. Sistema ifale monomitico o dimitico. Imenio liscio. Basidi a 2-4 sterigmi intervallati da leptocistidi. Spore ialine con esosporio liscio di forma ellissoide. Igeneri più importanti sono:

   Cotylidia Karsten 1881. C.pannosa (Sowerby : Fries) D.A.Reid

   Podoscypha Patouillard 1900. P.multizonata (Berkeley & Broome) Patouillard 1928

Polyporaceae Fries : Corda 1839. Questa famiglia comprende specie molto diverse tra loro. I corpi fruttiferi, annuali o perenni, possono essere sia a mensola sessili, sia a forma di ombrello, con pileo e stipite sia centrale sia eccentrico. Sistema ifale monomitico, dimitico o trimitico Imenio sia tubulato, non separabile dalla carne del pileo, sia lamellato. Carne di consistenza variabile fibrosa, legnosa, suberosa. Basidi tetrasporici con spore ialine, lisce o verrucose che generalmente assumono forma cilindrica. I generi più importanti sono:

   Dendropolyporus (Pouzar) Julich 1981. D.umbellatus (Persoon : Fries) Julich 1981

   Fomes (Fries) Fries 1849. F.fomentarius (Linnaeus : Fries) Fries1849

   Laetiporus Murrill 1904. L.sulphureus (Bulliard : Fries) Murrill 1920

   Piptoporus Karsten 1881. P.betulinus (Bulliard : Fries) Karsten 1881

   Polyporus Micheli : Fries 1821. P.squamosus (Hudson) Fries 1821

   Trametes Fries 1836. T.versicolor (Linnaeus : Fries) Pilat 1939

Sparassidaceae Herter 1910. Corpi fruttiferi carnosi composto di fitte lamine ondulate e arricciate. Sistema ifale monomitico. Imenio amfigeno ma localizzato nella parte inferiore delle branche; concolore alla zona non fertile. Basidi tetrasporici. Polvere sporale color crema costituita da spore ialine che assumono forma ellissoide con esosporio liscio. Il genere più importante è:

   Sparassis Fries 1821. S.crispa Wulfen : Fries 1821 

Russulales Kreisel : P.M.Kirk P.F.Cannon & J.C.David 2001

Corpi fruttiferi dal pileo più o meno depresso. Generalmente imenio a lamelle. Spore a ornamentazione amiloide. Struttura eteromera per la presenza di ife filamentose e sferociti, quasi sempre senza giunti a fibbia. Quest’ordine comprende 11 famiglie, 64 generi e 1709 specie. In questo momento annovera anche forme con imenio poroide, idnoide e gasteroide.

Auriscalpiaceae Maas Geesteranus 1963. Corpi fruttiferi il cui stipite è inserito lateralmente al pileo. Imenio costituito da aculei. Sistema ifale dimitico. Basidi tetrasporici. Spore ialine amiloidi, di forma ellissoidale ed esosporio finemente verrucoso. Il genere più importante è:

   Auriscalpium S.F.Gray 1821. A.vulgare  S.F.Gray 1821

   N.B. L’inserimento delle Hericiaceae nell’Ordine Russulales è stato posibile grazie ai risultati degli studi condotti nel 2003 da Larsson sulle relazioni filogenetiche tra i basidiomiceti russuloidi e gli afilloforali.

Bondarzewiaceae Kotlaba & Pouzar 1957. Corpi fruttiferi annuali a mensola con pileo espanso e con l’imenio poroide rivolto verso il basso. I tubuli nel genere Heterobasidion sono stratificati. Sistema ifale dimitico. Basidi tetrasporici con spore ialine, amiloidi che assumono forma ellissoidale con esosporio verrucoso. I generi più importanti sono:

   Bondarzewia Singer 1940. B.montana (Quélet) Singer 1940

   Heterobasidion Brefeld 1888. H.annosum (Fries) Brefeld 1888

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Clavariaceae.

Hericiaceae Donk 1964. Corpi fruttiferi ramificati con stipite corto. Imenio costituito da spine carnose e dirette verso il basso. Sistema ifale monomitico. Basidi tetrasporici intervallati da gloeocistidi. Spore ialine amiloidi che assumono forma globosa. Il genere più importante è:

   Hericium  Persoon : S.F.Gray 1821. H.coralloides (Scopoli : Fries) S.F.Gray 1821

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Auriscalpiaceae.

Peniophoraceae Lotsy 1907. Corpi fruttiferi da resupinati a espanso-reflessi. Sistema ifale monomitico. Imenio liscio con basidi tetrasporici. Spore ialine, lisce che assumono forma cilindrico-arcuata. Il genere più importante è:

   Peniophora Cooke 1879. P.quercina (Persoon : Fries) Cooke 1879

   N.B. Vedi la nota relativa alla famiglia delle Auriscalpiaceae.     

Russulaceae Lotsy 1907. Corpi fruttiferi carnosi a forma di ombrello dal pileo in parte depresso e stipite centrale. Carne fragile granulosa che, per speciali vasi intracellulari (laticiferi), puo secernere o no latice. Sferociti presenti anche nello stipite che non risulta elastico e si spezza sempre in modo netto. Imenio a lamelle annesse. Basidi tetrasporici e cistidi. Polvere sporale bianca. Spore globose con esosporio a ornamentazione amiloide. Studi approfonditi, svolti da Singer e A.H.Smith, hanno provato una stretta parentela tra le Russulaceae agaricoidi e diverse forma gasteroidi. I generi più importanti sono:

   Arcangeliella Cavara 1900. A.borziana Cavara 1900

   Lactarius Persoon 1797. L.piperatus (Linnaeus : Fries) S.F.Gray 1821

   Russula Persoon 1796. R.emetica (Schaeffer : Fries) S.F.Gray 1821

   Zelleromyces Singer & A.H.Smith 1960. Z,Stephensii (Berkeley) A.H.Smith 1962

Stereaceae Pilat 1930. Corpi fruttiferi resupinati, discoidi o espansi reflessi. Carne di consistenza coriacea. Sistema ifale dimitico. Imenio liscio con basidi tetrasporici. Spore ialine amiloidi che assumono forma ellissoidale. I generi più importanti sono:

   Aleurodiscus Rabenhorst : Schroeter in Cohn 1888. A.aurantius (Persoon : Fries) Schroeter 1888

   Stereum Persoon : S.F.Gray 1821. S.rugosum (Persoon : Fries) Fries 1821

   N.B.Vedi la nota che si riferisce alla famiglia delle Auriscalpiaceae.

Sclerodermatales Cunningham 1944

Astraeaceae Zeller : Julich 1982. Corpi fruttiferi epigei globosi con il peridio a due strati. Quello esterno (esoperidio) alla maturazione si apre e origina una formazione a stella. Quello interno (endoperidio) con apertura apicale (ostiolo) contiene la gleba divisa in loculi. Capillizio costituito da ife ramificate, settate. Basidi da 2 a 8 sterigmi che portano spore sferiche con esosporio verrucoso. Il genere più importante è:

   Astraeus Morgan 1889. A.hygrometricus (Persoon) Morgan 1889

Pisolithaceae Ulbrich 1928. Corpi fruttiferi gasteroidi epigei piriformi con la base sterile radicante. Peridio liscio di colore bruno. Gleba costituita da pseudoperidioli gialli che a maturità diventano polverulenti. Spore di colore bruno ocra, globose con esosporio ornato da spine. Il genere più importante è:

   Pisolithus Albertini & Schweinitz 1805. P.tinctorius (Micheli: Persoon) Coker & Couch 1928

Sclerodermataceae Corda 1842. Corpi fruttiferi epigei carnosi che assumono l’aspetto di un tubero, con peridio verrucoso, coriaceo. Con l’accrescimento la gleba diventa polverulenta. Basidi con 6 – 8 sterigmi. Spore che assumono forma sferica con esosporio verrucoso. Il genere più importante è:

   Scleroderma Persoon 1801. S.verrucosum (Bulliard) Persoon 1801

Strobilomycetales Locquin 1982

Strobilomycetaceae Gilbert 1931. Corpi fruttiferi carnosi, di natura boletoide, con pileo ricoperto di squame nerastre e stipite centrale fornito di un anello fioccoso. Imenio a tubuli e pori. Carne bianca che a contatto dell’aria vira al nero. Basidi tetrasporici. Polvere sporale nera costituita da spore con esosporio reticolato. Il genere più importante è:

   Strobilomyces Berkeley 1851. S.strobilaceus (Scopoli : Fries) Berkeley 1851

Thelephorales Corner : Obervwinkler 1976

Bankeraceae Donk 1961. Corpi fruttiferi carnosi con pileo e stipite centrale o eccentrico. Sistema ifale monomitico. Imenio costituito da aculei. Basidi tetrasporici; cistidi presenti eccezionalmente. Polvere sporale bianca costituita da spore ialine subglobose o ellissoidi. I generi più importanti sono:

   Bankera Coker & Beers : Pouzar 1995. B.violascens (Albertini & Schweinitz : Fries) Pouzar 1995

   Hydnellum Karsten 1879. H.suaveolens (Scopoli : Fries) Karsten 1879

   Phellodon Karsten 1881. P.confluens (Persoon) Pouzar 1956

   Sarcodon Karsten 1881. S.imbricatus (Linnaeus : Fries) Karsten 1881

Thelephoraceae Chevallier 1826. Corpi fruttiferi imbutiformi flabelliformi. Carne di consistenza coriacea che vira al verde a contatto dell’idrossido di potassio. Sistema ifale monomitico. Basidi a 2 – 4 spore. Polvere sporale di colore bruno costituita da spore che assumono forma globosa con esosporio verrucoso. Il genere più importante é:

   Hydnellum Karsten 1879. H.peckii Banker 1912

   Thelephora Fries 1821. T.terrestris Persoon : Fries 1821

Tulasnellales Rea 1922

Tulasnellaceae Juel 1897. Corpi futtiferi resupinati diffusi. Sistema ifale monomitico. Superficie imeniale liscia. Basidi globosi a 2 – 4 sterigmi notevolmente grossi. Spore ialine allantoidi che hanno la capacità di formare spore secondarie. Il genere più importante è:

   Tulasnella Schroeter 1888. T.violea (Quélet) Bourdot & Galzin 1909

Tulostomatales Demoulin 1968

Tulostomataceae E.Fischer 1900. Corpi fruttiferi con peridio sferico ipogeo. Nel corso del suo sviluppo si forma uno stipite che lo eleva rispetto alla superficie del terreno. Gleba di colore bruno. Basidi tetrasporici con spore laterali, sferoidali, generalmente con esosporio verrucoso. I generi più importanti sono:

   Battarrea Persoon 1801. B.phalloides (Dickson) Persoon 1801

   Tulostoma Persoon 1801. T.fimbriatum Fries 1829

   Queletia Fries 1871. Q.mirabilis Fries 1871