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Cenni sulla micologia a Roma

Anche se non romano,  Pietro Sanguinetti (1802-1868), nato a Chiavari, nell'aprile del 1837, fu il primo che con il grado di  Ufficiale Sanitario, fu incaricato “ della verifica  preventiva obbligatoria dei funghi”.  Incarico da lui svolto per circa trenta anni, nei mercati romani. Sanguinetti,  allievo di Ernesto Mauri, fu professore di botanica all'università di Roma e prefetto dell'Orto botanico locale. Inoltre  fu membro straniero della “Société Royale Botanique de Belgique” e scrisse una "Flora romana", purtroppo rimasta inedita.

Successivamente era stato istituito ufficialmente un servizio per il controllo preventivo dei funghi selvatici che si svolgeva nel cortile della allora sede dell’Ufficio Sanitario a piazza del Biscione. Il controllo era eseguito dal successore professore Matteo Lanzi (1824-1907) Ufficiale Sanitario, docente di micologia dell’università di Roma e socio benemerito della ”Pontificia Accademia dei Nuovi Lincei”.

L’illustre uomo si preoccupò anche di formare  alcuni ispettori sanitari in campo micologico creando una prima scuola di micologia tra i suoi dipendenti. Il vigile sanitario M.Marini subentrò a Lanzi e successivamente, nel 1905, le operazioni di visita e controllo furono assunte dal vigile sanitario S. Posi.  Da allora le operazioni di visita furono spostate presso via dell’Arco di Santa Bibiana e successivamente presso i Mercati Generali in via Ostiense.

Diversi anni dopo, nel 1966, nel mese di settembre, andai a lavorare, per conto  dell’Ufficio d’Igiene e Sanità del Comune di Roma. presso l’ufficio dei Mercati Generali ove aveva luogo l’ispezione ai cosiddetti funghi di campo. Mi era stata assegnata la qualifica di micologo libero professionista,

Le operazioni di controllo  e verifica avevano inizio alle ore sette e il sottoscritto che di funghi ne sapeva poco si avvalse del prezioso insegnamento del micologo comunale, succeduto a Posi, dottor Quintarelli che svolgeva questo lavoro da quaranta anni,

Quintarelli laureato in chimica e farmacia era un gran signore, padrone della materia, mi trattò come un figlio e mi dette delle lezioni che ancora oggi fanno parte del mio bagaglio micologico. Lo ricordo sempre con grande affetto e nostalgia.

Il regolamento comunale dell’epoca stabiliva che solo nove potevano essere le specie eduli ed ammesse al consumo. Il controllo si eseguiva anche sui funghi secchi. Diverse erano le ditte che vendevano funghi secchi e fu in quel periodo che conobbi Sergio Gori, commerciante del settore, del quale ancora oggi sono amico.

Il lavoro di ufficio quindi era abbastanza semplice e niente si pagava per la visita. Le vere difficoltà avevano inizio il Lunedì mattina quando oltre alle normali ispezioni di ufficio, arrivavano i gitanti della Domenica che per caso, avendo trovato dei funghi, venivano nel nostro ufficio per sottoporli alla visita. Essi volevano una serie di spiegazioni che molte volte era impossibile dare. Posso dire però che fu una vera e continua esercitazione micologica. Ho visto moltissime specie e posso affermare che sono un buon conoscitore della flora fungina laziale.

Dopo qualche anno incontrai il preside dell’Istituto Tecnico Agrario di Roma, professor Giuseppe Leone, che  dopo aver sentito il lavoro che svolgevo, mi chiese se ero disponibile a organizzare un ciclo di lezioni di micologia presso l’Istituto a cura del Consorzio Provinciale dell’Istruzione Tecnica, con esame e rilascio di una attestazione.

Il corso ebbe un gran successo. Si iscrissero 50 persone e fu in quella occasione che io conobbi l’avvocato Sandro Ascarelli. Al termine del corso, Sandro essendosi particolarmente interessato alla materia, mi convinse, insieme ad altri, di fondare a Roma un’associazione micologica.

Fu così che la sera del 10 aprile del 1973 nacque ufficialmente nello studio del notaio Felicetti, la Associazione Micologica ed Ecologica Romana (AMER), con sede in via Palermo 28 Roma. Questi furono i soci fondatori, Sandro Ascarelli, Baldassi Monsignor Luigi, Marcello Boella, Andrea Brunori, Roberto Iacovoni, Edgardo Maria Rascovich, Giancarlo Ricotta, Mario Zanini. Essi sottoscrissero l’atto costitutivo e lo statuto.

Molte persone si iscrissero alla associazione. Alcuni furono quelli che avevano partecipato al corso dell’Istituto; altri erano stati trovati da Sandro Ascarelli che si dimostrò un ottimo organizzatore e pertanto il 22 maggio del 1973, potemmo convocare la prima assemblea. Essa si svolse nell’aula magna dell’Istituto Professionale di Stato per l’Alimentazione grazie alla cortesia del Preside professor Remo Denon. Egli proveniva da una nobile famiglia milanese, e mi raccontò di aver partecipato come tenente di vascello alla seconda guerra mondiale dove fu vicecomandante della caserma Ammiraglio Legnani, della Marina repubblicana a Trieste.

L’assemblea fu presieduta da Michele Valente ed io illustrai ai soci presenti lo statuto. Con votazione segreta, fu eletto quindi il Consiglio direttivo per il biennio 1973-1974, deliberando nel contempo di procrastinare l’elezione del Presidente. Dallo spoglio dei voti furono eletti: Ascarelli, Boella, Brunori, Gorasso, Greco, Ricotta, Valente. Il consiglio direttivo riunitosi successivamente eleggeva a Segretario Generale Michele Valente, Segretario Generale Aggiunto Sandro Ascarelli, Tesoriere Marcello Boella.

L’associazione, dopo aver ricevuto gli auguri di buon lavoro da parte dell’allora Ministro per l’Ambiente Senatore Achille Corona, iniziò il suo cammino. Nel maggio del 1974 fu eletto alla carica di presidente il professor Giuseppe Leone. Tra le iniziative più interessanti di quei tempi ricordiamo la prima escursione a Collegiove nel mese di Luglio alla quale parteciparono circa cinquanta soci e sempre nel primo anno del mese di ottobre,  il primo week-end sul monte Amiata.

Un altro importante corso fu il secondo che si svolse nel 1974-75 presso l'Auditorium della Società Esso messo a disposizione dall'Esso Club di Roma. Ad esso parteciparono 145 persone che conseguirono il diploma da parte del Consorzio Provinciale per l'Istruzione Tecnica. Questo corso fu molto importante in quanto si presentò potenziato nei livelli delle trattazioni delle materie, nel numero dei docenti e nel materiale didattico utilizzato.

Un cenno a parte merita la partecipazione ufficiale della associazione al VI° Congresso Europeo di Micologia tenuto in Francia nella città di Avignone dal 19 al 27 Novembre del 1974. Oltre al sottoscritto vennero Ascarelli e il socio M. Pereno. C’erano tra francesi e stranieri circa 250 partecipanti. Tutto il meglio della micologia mondiale era presente. Diverse le gite alle quali partecipammo, sui colli della Vaucluse,  sul Mont Ventoux e alle cedraie del Luberon. Durante il congresso avemmo la possibilità di conoscere Romagnesi,  Kuhner, Moser, Singer ed andare a cena con Balletto e Rebaudengo. Per me fu una  esperienza entusiasmante della quale conservo un vivo ricordo.

Non rammento il momento con precisione, ma lasciai l’associazione dopo qualche tempo così come fecero in seguito anche Boella e Ascarelli. In quell’epoca avevo fatto amicizia con l’architetto Cassinis, (per un certo periodo sarà il Segretario Generale dell’AMER), e il dottor Buischio. Insieme a loro pubblicammo “Introduzione allo studio dei funghi” nel 1985.

Alcuni anni dopo Sandro Ascarelli, con cui avevo mantenuto sempre un ottimo rapporto, voleva convincermi a dare inizio a una più moderna associazione. Non mi persuase ma lui andò avanti e istituì nel 1997 “Nuova Micologia”. Di questa ne fu il Segretario Generale e successivamente anche il Presidente.

L’ultima volta che ho discusso amichevolmente di funghi con Sandro e stato alla mostra micologica organizzata da “Nuova Micologia” all’Arancera di San Sisto presso il vivaio comunale di Porta Metronia. Abbiamo ricordato, come al solito, i vecchi tempi, gli amici micologi che abbiamo conosciuto, quelli che erano ancora tra noi e quelli che ci hanno abbandonato. Purtroppo “a funghi” con lui non ci andrò più. Sandro cercherà funghi in Paradiso; io no perché cercherò il Boletus satanas all’Inferno.

 

Andrea Brunori