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Congressi internazionali di botanica

In occasione dei congressi internazionali su questioni di botanica, le discussioni relative alla ricerca scientifica raggiungono il loro massimo. In queste circostanze si trattano molti problemi e si mettono a punto anche le regole di nomenclatura. Molti sono stati gli studiosi di chiara fama che hanno partecipato a questi convegni.

A Bruxelles, al “Congresso Internazionale di Orticoltura” del 1864, fu presente il noto botanico francese Adolphe Brongniart e il principale argomento delle comunicazioni fu rappresentato dalla grave malattia della patata.

Nell’ Aprile del 1865 un Congresso internazionale di botanica e di orticoltura si svolse ad Amsterdam contemporaneamente alla “Esposizione Universale di Orticoltura”. Presidente fu nominato il botanico olandese Cornelius Oudemans.

Tra i presenti il conosciuto micologo inglese Miles Joseph Berkeley.

Nel maggio del 1866, con il patrocinio della regina d’Inghilterra, si tenne a Londra l’International Horticultural Exhibition and Botanical Congres. In questo convegno, il botanico tedesco Karl Koch avendo notato il disordine imperante nelle denominazioni delle specie, alle quali molto spesso erano dati nomi di fantasia da parte degli orticoltori, propose lo studio di un sistema di nomenclatura che indicasse nomi uguali per tutte.

Koch fu seguito e nel Congresso Internazionale di Botanica organizzato a Parigi nell’Agosto del 1867, si approvò un codice per la nomenclatura con l’inserimento di una serie di norme attuative. Il codice, pur preparato da Alphonse de Candolle che del congresso era stato nominato presidente, subì pesanti critiche in quanto presentava molte imperfezioni.

Si lamentava soprattutto la mancanza di un punto di riferimento, di una data precisa da porre come base per la futura nomenclatura botanica.

Questa problematica fu ripresa, messa a punto e trattata in un successivo congresso tenuto nel settembre del 1892 a Genova. Questo convegno, da molti considerato come il primo e vero congresso internazionale moderno, fu organizzato dalla Società Botanica Italiana nel quadro delle festività per il quattrocentesimo anniversario della scoperta dell’America.

La discussione, nei riguardi del punto di partenza per la priorità dei nomi, pur nella sua vivacità, consentì ai congressisti di pervenire ad un accordo che fissò come riferimento, per la nomenclatura delle piante superiori, l’anno 1753, data della pubblicazione della prima edizione di “Species Plantarum” di Linneo.

Era senz’altro giusto scegliere un’opera di tale importanza, ma in proposito è necessario osservare che Linneo non trattò tutti i vegetali con lo stesso criterio; infatti, nelle sue opere i funghi risultavano insufficientemente descritti. Inoltre gli studi micologici, verso la metà del settecento, erano notevolmente arretrati rispetto a quelli sui vegetali superiori.

Per questi motivi, riguardo al riferimento temporale, base della nomenclatura micologica, si convenne che in futuro sarebbe stato obbligatorio indirizzarsi verso opere di altri autori che più di Linneo avevano studiato e descritto i funghi.

Per migliorare il codice e per eliminarne i difetti, durante il congresso di Genova era stata nominata una commissione composta da botanici di diverse nazioni, con il compito di studiare le eventuali modifiche da apportare al codice stesso. Modifiche che, nei successivi congressi, sarebbero state discusse e, con votazione, approvate o respinte.

Nel congresso di Vienna del 1905, presieduto da Richard von Wettstein, la revisione completa delle norme sulla nomenclatura botanica non fu compiuta. Furono risolti solo i problemi relativi alle “Crittogame Vascolari” (Felci e Briofite).

Giacomo Bresadola, nel 1905, era stato nominato d’ufficio membro della commissione, con l’incarico di trasmettere le proprie determinazioni al presidente della stessa commissione, lo statunitense George Atkinsons.

Nel 1910, il congresso di Bruxelles si rivelò d’importanza straordinaria per la nomenclatura dei funghi. In tale occasione, nel codice, furono fissate come punto di partenza per la validità delle denominazioni, la data di pubblicazione del “Systema Mycologicum” di Fries (1821) per i funghi superiori, voluta da molti tra cui Atkinsons e la data di pubblicazione della “Synopsis methodica fungorum” di Persoon (1801) per Uredinales, Ustilaginales e Gasterales.

Comunque le due date, 1801 e 1821, stabilivano il “principio di priorità” nella nomenclatura dei miceti, relativo ad un solo nome “corretto” che è quello più antico, pubblicato legittimamente.

Il Codice, discusso e approvato a Sidney nel 1981, cambiò diverse cose assumendo anche una data diversa per fissare il punto di partenza per la validità delle denominazioni.

Per i funghi fu scelto il 1° maggio 1753, giorno in cui fu pubblicata la prima edizione di “Species plantarum” di Linneo, pur rimanendo, per i Gasteromiceti, la data del 1801 legata al nome di Persoon.

Il codice approvato dal Congresso di Bruxelles, ha ovviamente subito correzioni in occasione dei successivi convegni tra cui, i più importanti: quelli di Cambridge 1930, Amsterdam 1935, Stoccolma 1950, Parigi 1954 che ebbe come presidente il francese Roger Heim, Montreal 1959, Edimburgo 1964, Seattle 1969 che ebbe come presidente lo statunitense Bryan Kenneth Raper, Sydney 1981,Berlino 1987, Vienna “2005, Melbourne 2011.

In quello di Sidney, come sopra ricordato, si è assegnata diversa datazione della priorità nella pubblicazione dei nomi di generi e specie.

Per aumentarne la diffusione, il C.I.N.B. viene generalmente stampato in edizione trilingue: inglese, francese, tedesco. L'ultima edizione annulla tutte le disposizioni precedenti.

Il Codice comprende tre parti chiamate divisioni.

Nella prima, sono espressi i principi di carattere fondamentale sui quali si basa la nomenclatura botanica.

Il primo principio, ad esempio, dispone che “la nomenclatura botanica è indipendente dalla nomenclatura zoologica”.

Il quinto, stabilisce che “i nomi scientifici dei gruppi tassonomici siano scritti in latino qualunque sia la loro etimologia”.

Nella seconda divisione, la più voluminosa, articolata in capitoli, sono date le regole codificate che possono contenere raccomandazioni sviluppanti argomenti definiti secondari con lo scopo di conferire uniformità e chiarezza.

Nella terza divisione, che detta norme future per le correzioni del Codice, ad evitare che un'applicazione stretta delle regole del Codice stesso dia origine a sconvolgimenti della nomenclatura, sono inserite due liste: quella dei “nomina generica conservanda” e quella dei “nomina generica rejicienda”.

Il Codice in questione dovrebbe essere perfetto e dovrebbe consentire un uso facile e alla portata di tutti. Purtroppo, non è così, le discussioni tra un congresso e l’altro regnano sovrane.

Generalmente i cambiamenti al Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica sono proposti dalle Sezioni di Nomenclatura associate ai congressi internazionali.

Al Congresso di Melbourne del 2011 la Sezione si riunì il 18 luglio e le sue decisioni furono approvate nella riunione plenaria dei congressisti il 30 dello stesso mese.

Diverse le modifiche apportate al Codice che da adesso in poi assumerà il nome di ”Codice Internazionale di Nomenclatura per le Alghe, Funghi e Piante”. I.C.N.
I cambiamenti più sostanziali che riguardano i modi di pubblicazione relativi alle nuove specie di funghi sono :

dal 1 Gennaio 2012 sarà permessa la pubblicazione scientifica in formato elettronico di nomi di nuovi taxa. Pertanto l’articolo che descrive una nuova specie non deve essere obbligatoriamente stampato, ma può anche essere pubblicato online.

Inoltre, in uno sforzo complessivo per rendere la pubblicazione di nuovi nomi più accurata ed efficiente, la necessità di una diagnosi in latino non è più strettamente obbligatoria, consentendo che la descrizione venga fatta anche e solo in lingua inglese, per quei componenti essenziali della pubblicazione di un nuovo nome.

A mio parere questa ultima novità sembra essere la più “rivoluzionaria”.

 

Adolphe Théodore Brongniart (1801 – 1876).

Botanico francese, nato a Parigi laureatosi in medicina nel 1826. È considerato il padre della “paleobotanica”. Con la sua opera “Histoire des végétaux fossiles” (1828–47) ha posto le basi di questa scienza che esplora le relazioni tra le specie botaniche fossili e le specie viventi . Nel1824 dette vita al giornale “Annales des Sciences Naturelles”. Dal 1831 fu docente di botanica presso il Museo di Storia Naturale” di Francia del quale nel 1846 fu nominato direttore. Dal 1834 era entrato a far parte dell'Académie des Sciences. Nel 1854 fu tra i fondatori della Société Botanique de France della quale ne fu il primo presidente.

Cornelius Antoine Jan Abraham Oudemans (1825-1906).

Medico olandese nato ad Amsterdam. Nel 1847 conseguì la laurea in medicina all’università di Leida. Nel 1848, si recò a Parigi per completare i suoi studi.

Tornato in patria svolse la professione medica a Rotterdam fino al 1858.

In riconoscimento dei suoi meriti di studioso, che lo portarono ad essere considerato il padre della moderna micologia olandese, nel 1858 fu chiamato a far parte dell'Accademia Reale delle Scienze di Amsterdam. Infine, nel 1859, conseguì la nomina a professore di botanica presso l'Athenaeum Illustre di Amsterdam.

Ingente è la sua produzione scientifica che conta più di 150 lavori, tra cui alcuni sui funghi tropicali. Dei più importanti si ricordano:

- "Fungi Neerlandici Exiccati"; notevole collezione pubblicata nel 1875;

- “Revision des champignons tant supérieurs qu’inférieurs trouvés jusqu’à ce jour dans les Pay-Bas” - Amsterdam 1892-1897 -, in due volumi, in cui sono riportate le descrizioni di 625 specie di funghi, che includono anche i dati relativi all’habitat, all’epoca di nascita e alla distribuzione geografica. In questo lavoro inoltre sono inseriti, per ciascuna specie, i giudizi concernenti le descrizioni e le illustrazioni riscontrabili in letteratura;

- "Catalogue raisonné des champignons des Pays Bas" - Amsterdam 1904 -, elenco nominativo con le referenze bibliografiche di circa 4400 specie fungine, raccolte dal 1834 al 1904 in Olanda.

Miles Joseph Berkeley (1803-1889).

Micologo e fitopatologo inglese nato a Biggin Hall nel Northamptonshire che compì i primi studi nel famoso collegio di Rugby (Contea di Warwick).

Nel 1821 fu ammesso al Christ's College di Cambridge ove nel 1825 conseguì la laurea in teologia.

Nel 1827 assunse gli ordini religiosi dedicandosi al culto anglicano in diversi luoghi; da ultimo come vicario a Sibertoft, ove rimase fino alla morte.

Nel 1830 sposò Cecilia Emma Campbell. Da questa unione nacquero 15 figli.

Fu a Cambridge che Berkeley si appassionò agli studi di storia naturale, entrando così in contatto, nel corso degli anni, con personaggi di notevole statura scientifica.

Nel 1830, Berkeley, che fino allora si era dedicato solo alle alghe e ai muschi, iniziò a studiare i funghi

ed entrò in relazione con W.J.Hooker, allora professore all'università di Glasgow e con il figlio di questi J. D. Hooker.

Tale rapporto si dimostrò molto importante, in quanto Berkeley fu invitato a scrivere la parte relativa agli Agarici, da inserire nel secondo volume della English Flora di J. E. Smith, pubblicato a Londra nel 1836.

Il contributo dato da Berkeley fu così soddisfacente, che lo stesso Hooker lo convinse ad ampliare la parte relativa ai funghi. Tale lavoro rappresentò all'epoca il più esteso censimento micologico in Gran Bretagna.

Quando Hooker diventò direttore di Kew, tutte le collezioni di exiccata, conservate nell'erbario furono a disposizione di Berkeley che poté studiarle ed acquisire direttamente una gran quantità d’informazioni; ciò spiega la sua notevolissima produzione scientifica.

Nel 1838, individuò i basidi senza essere a conoscenza della scoperta di Léveillé, avvenuta in Francia l'anno precedente.

Lo studioso inglese, dal 1844 al 1856, scrisse una serie di note intitolate "Decades of Fungi", pubblicate sul "Hooker's London Journal of Botany & Kew Miscellany". In queste note sono descritte 600 nuove specie, per la maggior parte provenienti da lontane regioni come il Brasile, l'Australia, l'India, Ceylon, Jamaica, Giava, accompagnandosi così alla notorietà, anche la convinzione che Berkeley fosse uno dei maggiori conoscitori di funghi tropicali.

Di grande interesse furono 173 studi di argomento fitopatologico pubblicati da Berkeley, tra il 1854 e il 1857, sul “Gardners’ Chronicle”.

Importante è l'erbario che comprende più di 5000 specie, consegnato dallo stesso Berkeley nel 1879 al Royal Botanic Gardens di Kew.

È universalmente riconosciuto come il padre della micologia britannica, noto anche per essere stato un convinto seguace delle teorie evoluzionistiche di Darwin.

Berkeley che si dedicò, con ottimi risultati, anche a studi di fitopatologia, dal 1836 fu membro della Linnean Society.

Nel 1863 fu premiato con medaglia d’oro dalla Royal Society; di questa divenne socio nel 1879.

Pur non avendo uno specifico interesse per i funghi, Darwin, collezionò un certo numero di exiccata, nel viaggio con la Beagle (1831-1836); al suo ritorno in patria li inviò a Berkeley perché li studiasse.

Dal 1866 al 1877 fu l’editore del “Journal of the Royal Horticultural Society”.

Karl Heinrich Emil Koch (1809 –1879).

Botanico tedesco nato a Ettersberg, vicino Weimar. Dopo aver studiato nelle università di Jena e Würzburg, nel 1836 divenne professore universitario a Jena. Nel 1847 si trasferì presso l'università Humboldt di Berlino dove diresse la costruzione dell’Orto botanico e dove visse fino alla morte. Nel 1849 fu nominato segretario generale della Società Orticolturale di Berlino.È conosciuto per la sua esplorazione del Caucaso, e in particolare del nord-est della Turchia.

Alphonse Louis Pierre Pyrame de Candolle (1806-1893).

Parigino di nascita, inizialmente si dedicò allo studio delle scienze giuridiche ma l’influsso esercitato dal padre lo volse alla botanica.

Nel 1842 successe al padre Augustin (1778-1841)come professore di botanica e direttore del Giardino botanico dell’università di Ginevra.

Continuò, completandola, l'opera monumentale iniziata dal padre "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis" in 20 volumi che fu pubblicata in un arco di tempo che va dal 1825 al 1873.

S’interessò principalmente di geografia botanica e preparò il testo della "Lois de Nomenclature Botanique", discusso e approvato al Congresso Internazionale di botanica svoltosi a Parigi nel 1867.

I suoi importanti studi sulla distribuzione geografica delle piante sono riportati nei due volumi della “Geographie Botanique” pubblicati a Parigi nel 1855.

Dal 1851 fu membro della Accademia delle Scienze di Francia.

Dal 1869 fu membro straniero della Royal Society of London.

Dal 1883 fu membro straniero dell’Accademia dei Lincei.

Wettstein von Westersheim Riccardo (1863-1931).

Studiò all'università di Vienna, laureandosi nel 1884 in scienze naturali e fino al 1892 vi lavorò come assistente.

Nello stesso anno fu nominato professore di botanica e curatore del Giardino botanico dell'università germanica a Praga ove successe al noto botanico tedesco Maurice Willkomm (1821-1895). Dal 1899 ebbe gli stessi incarichi all'università di Vienna.

Molti i viaggi compiuti per scopi scientifici in Brasile nel 1901, negli Stati Uniti nel 1926, in Africa e in Mozambico nel 1929.

Studioso soprattutto dei problemi legati alla sistematica ha pubblicato nel 1887 “Fungi novi austriaci”.

Bresadola Giacomo (1847-1929).

Bresadola nacque ad Ortisé in Val di Sole; da giovane frequentò la Scuola Tecnica a Rovereto, terminando però il normale corso di studi al ginnasio di Trento.

Nel 1866, spinto dalla vocazione religiosa, intraprese i corsi di teologia conclusi nel 1870, anno della sua ordinazione sacerdotale.

Dopo avere esercitato il proprio officio nelle parrocchie di Baselga, Piné, Roncegno e Malé, come aiutante parroco, nel 1874 fu nominato curato a Magras, frazione del comune di Malé.

Nel 1885, trasferito a Trento, presso la Curia Vescovile, svolse l'incarico di amministratore del Capitolo della Cattedrale fino al 1910.

Da allora visse come pensionato a Trento, continuando la sua attività di micologo.

Oltre ad essere stato uno dei fondatori della S.M.F. e membro dell'Accademia Pontificia dei Lincei, Bresadola, nella sua vita aveva ricevuto molte onorificenze, tra cui: socio benemerito della Società Botanica Italiana, socio corrispondente della "Botanical Society of America", membro onorario della B.M.S., socio onorario della Deutsche Gesellschaft für Pilzkunde.

Atkinson George Francis (1854-1918).

Nato a Raisinville nello stato del Michigan, compì i suoi primi studi all'Olivet College. Dopo aver conseguito la laurea in scienze naturali alla famosa Cornell University di Ithaca, iniziò la carriera universitaria come assistente alla cattedra di entomologia e zoologia all'università del Nord Carolina.

Considerato uno dei più eminenti micologi americani, oltre a quello anzidetto, ricoprì i seguenti incarichi:

- nel 1885, professore di botanica all'università del Sud Carolina;

- nel 1892, professore di biologia presso l'Istituto Politecnico dell'Alabama;

- nel 1896, direttore dell'Istituto di Botanica presso il College of Liberal Arts della Cornell University.

Atkinson fu uno dei primi micologi che, per documentare le sue numerose note, si servì della fotografia.

I suoi studi, ai primi del 900, furono di grande rilievo in quanto posero le fondamenta delle attuali conoscenze relative allo sviluppo anatomico delle diverse specie dei funghi a lamelle. Il micologo statunitense fu tra i primi a spiegare come l'ordine successivo della crescita delle varie parti di un carpoforo fosse diverso secondo le specie studiate. Ad esempio, nell'Agaricus campestris, notò essere il velo parziale una struttura "sui generis", che non trae origine dal margine pileico; notò altresì che il velo universale è il primo a differenziarsi. Il velo parziale segue l'accrescimento al contrario di quello universale.

"Mushrooms edible and poisonous" - Ithaca 1901 - é una sua pubblicazione che, anche se dedicata principalmente alla divulgazione, ha un notevole contenuto scientifico.

Gli annali ricordano simpaticamente una sua escursione micologica in Inghilterra, nel 1903, su invito della Yorkshire Naturalists' Union alla quale erano presenti anche Massee, Clarke e Crossland.

Nel 1910 partecipò al Congresso Internazionale di Botanica che si tenne a Bruxelles e, nominato presidente della commissione per la nomenclatura dei funghi, fu lui a proporre il "Systema Mycologicum" di Fries quale punto di partenza nella limitazione al principio di priorità. L’accoglimento di tale proposta confermò l'autorevolezza che si era conquistato in materia

Heim Roger Jean (1900-1979).

Figlio di un ingegnere, pur manifestando da giovane vivo interesse per la botanica e la micologia, venne iscritto alla École Centrale des Arts et Manufactures di Parigi dove, nel 1923 si laureò in ingegneria chimica.

Ben presto, seguendo la sua naturale vocazione, abbandonò la carriera industriale per laurearsi in scienze naturali.

Nel 1925, con la qualifica di preparatore, entrò a far parte del Laboratoire de Cryptogamie del Muséum d'Histoire Naturelle diventando l’allievo di Patouillard. Alla morte di questi, ne continuò l'opera.

Dal 1929 operò come assistente di Mangin, titolare della cattedra di crittogamia. Successivamente conseguì il dottorato di ricerca in scienze naturali, presentando un’importante tesi sulla sistematica dei funghi appartenenti al genere Inocybe. Nel 1936, fondò la "Revue de Mycologie".

Deportato in Germania, in seguito agli eventi bellici, al suo ritorno in patria nel 1945, fu nominato titolare della cattedra di crittogamia ed eletto presidente della S.M.F.

Dal 1951 al 1965, svolse l'incarico di direttore del Muséum facendo costruire la nuova biblioteca centrale, ricca di 600.000 volumi, le serre e i laboratori di paleontologia, entomologia ed ecologia.

Nel 1966 si dimise dagli incarichi amministrativi, per dedicarsi alla ricerca, al laboratorio e agli studenti.

Molte furono le onorificenze e gli incarichi ricoperti da questo illustre uomo di scienza:

- nel 1945, presidente dell'Accademia di Agricoltura;

- nel 1947, presidente dell'Accademia delle Scienze di Oltremare;

- nel 1954 presidente dell’VIII° Congresso Internazionale di Botanica ;

- nel 1958, presidente della fondazione Singer-Polignac, con la quale, nel 1965 realizzò la costruzione del Museo Gauguin a Tahiti;

- nel 1963, presidente dell'Accademia delle Scienze;

- corrispondente o socio di numerose associazioni straniere come la Royal Society di Edimburgo, la Philosophical Society degli USA, l'Accademia Reale del Belgio;

- dottore honoris causa all'università di Uppsala;

- medaglia Darwin;

- cofondatore della Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ricoprendovi l’incarico di presidente dal 1955 al 1959.

Raper Kenneth Bryan (1908-1987).

Botanico e micologo statunitense nato a Bienvenue nella Carolina del Nord conosciuto soprattutto per gli studi compiuti sui funghi appartenenti al genere Penicillium e Aspergillum.

Dopo aver studiato ad Harvard, iniziò la sua carriera presso il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti.

Dal 1940 lavorò come microbiologo a Peoria nell’Illinois e, in seguito ai contatti avuti con Florey, contribuì in modo sostanziale allo sviluppo industriale sulla produzione della penicillina.

Dal 1953 fu docente di botanica presso la Wisconsin University.

Nel 1981 la M.S.A. gli conferì il “Distinguished Mycologist Award”.

 

 

Andrea Brunori