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Lycoperdon pyriforme Schaeffer 1774

Foto di Dino Cannavicci

Tipico rappresentante di funghi Angiocarpi il cui imenio è chiuso in un involucro denominato peridio. Spesso può essere reperito nelle vicinanze di esemplari del congenere Lycoperdon perlatum  Persoon 1796 il quale si differenzia da questa specie per la presenza di aculei alla sua superficie.

Corpo fruttifero di colore grigio brunastro, subgloboso a forma di pera capovolta, leggermente umbonato alla sommità, ricoperto di granulosità. La parte inferiore, peduncolata, è fissata al substrato da cordoni miceliari rizoidei.

La carne detta "gleba" è bianca, poi olivastra a maturazione, infine  pulverulenta. Di odore fungino, di sapore: dolciastro. Ha ife fertili con presenza di basidi e ife sterili che andranno a costituire il cosiddetto "capillizio".

Spore globose, lisce, color bruno-oliva in massa. 3.5  - 4.5 micron.

Habitat: cresce in estate-autunno, in gruppi o file, su ceppaie marcescenti o nei pressi di tronchi.

Osservazioni: discreta commestibilità. Può essere consumato ma solo quando la gleba è bianca. La parte polverulenta della gleba può dar luogo a disturbi di tipo allergico. Infatti una inalazione di spore del genere Lycoperdon può condurre ad una  bronchioalveolite acuta detta "lycoperdonosi".

 

A. Brunori - P. Avetrani