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Pluteus romellii (Britzelmayr) Saccardo 1895

 

Sinonimi:

Pluteus sternbergii Velenowsky 1921

Pluteus lutescens (Fries) Bresadola 1929

Pluteus splendidus A. Pearson 1952

Pileo: di colore marrone più o meno scuro, inizialmente convesso poi appianato, leggermente umbonato. Superficie fibrillosa-rugosa al centro con margine appena striato. 

Imenio: lamelle libere, fitte, ventricose, inizialmente di colore bianco-giallastro, successivamente di colore rosa.

Stipite: cilindrico 3-5 x 0.3-1 cm, di colore dal giallo paglierino al giallo biancastro. Costolato longitudinalmente, risulta fibroso alla base.

Carne: gialla e fibrosa al gambo. Di sapore ed odore insignificanti. Non commestibile.

Pileipellis: imeniforme almeno in parte costituito da elementi sferopeduncolati.

Basidi: clavati tetrasporici di 20-32 × 9-10 micron.

Spore: polvere sporale di colore rosa con spore subglobose, lisce con apicolo 5-7.5 x 4.5-6 micron

Cistidi: cheilocistidi clavati piriformi, 28-65 x 11-48 micron. Pleurocistidi clavati utriformi, 25-58 x 12-31 micron

Habitat: specie lignicola che vive su ceppi caduti di latifoglie.

Cheilocistidio

Pleurocistidio e basidi

Spore

Pileipellis

 

Andrea Brunori - Paolo Avetrani